Rovigo (RO)

A Rovigo il Lions Club avvia l’anno sociale tra motori e Futurismo

Raffaella Benetti ha illustrato iniziative solidali, ambientali e culturali, accogliendo Claudio Mantovani

Il Lions Club di Rovigo ha inaugurato il nuovo anno associativo al Castello di Fossadalbero, intrecciando memoria automobilistica, cultura e impegno per la comunità. Al centro della serata è stata posta la terza edizione della rievocazione del Circuito del Polesine, manifestazione ispirata alla competizione del 1924, vinta da un allora poco conosciuto Enzo Ferrari. All’ultima edizione hanno partecipato circa cento auto d’epoca, in un appuntamento ideato e curato da Michele Schiesaro.

L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per presentare le attività dei mesi successivi. La presidente Raffaella Benetti ha indicato nel territorio, nella solidarietà, nella sostenibilità e nella crescita culturale i principali riferimenti dell’azione del club. Il programma sarà orientato dagli obiettivi dell’Agenda 2030, con particolare attenzione a salute e benessere, comunità sostenibili, istruzione di qualità e collaborazione tra soggetti diversi.

Secondo quanto illustrato dalla presidente, il Polesine resterà il fulcro delle iniziative, mentre l’arte sarà utilizzata come strumento di relazione, cura e sensibilizzazione. L’obiettivo indicato è favorire il dialogo tra generazioni e accrescere l’attenzione sui temi della tutela dell’ambiente e del paesaggio, affiancando alle attività culturali interventi rivolti ai bisogni della comunità.

Le iniziative per il territorio

Nel corso della serata sono state ricordate alcune delle attività già promosse dai Lions: lo Zaino sospeso, la raccolta degli occhiali usati, le campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi per la ricerca sulle malattie rare, il Progetto Martina, il sostegno al Teatro Giovani e i percorsi dedicati alla conoscenza dell’Europa. Tra gli interventi a favore della cittadinanza rientra anche il supporto alla Cittadella della Protezione civile.

All’appuntamento ha partecipato il primo vice governatore del Distretto 108, il dottor Luigi Marangoni, che ha accolto il nuovo socio del club. Si tratta di Claudio Mantovani, imprenditore di Fiesso Umbertiano e fondatore della MC Elettronica, azienda attiva nella progettazione e realizzazione di componenti elettronici per seminatrici e mietitrebbie. Durante la serata gli è stata consegnata la spilla dell’associazione.

Il legame tra motori e arte

La parte culturale dell’incontro è stata affidata a Michele Schiesaro, che ha ripercorso la genesi della rievocazione del Circuito del Polesine e il legame con la storia automobilistica locale. Il tema dei motori ha introdotto l’approfondimento sul Futurismo, movimento che esaltò velocità, modernità e dinamismo e che individuò nell’automobile uno dei simboli della trasformazione culturale del Novecento.

A guidare il pubblico nel percorso è stata Micol Andreasi, docente, storica dell’arte e giornalista. L’intervento ha preso le mosse dai manifesti pubblicati a partire dalle pagine del quotidiano francese Le Figaro nel 1909, per arrivare alle vicende legate al territorio polesano. Tra le figure ricordate anche Maria Antonietta Bellan Avanzo, originaria di Contarina, distintasi per la passione automobilistica in un’epoca in cui la guida era considerata soprattutto una prerogativa maschile.

La sua storia è stata collegata ai temi della rottura con il passato e dell’emancipazione femminile, elementi associati alla modernità futurista. L’intervento di Andreasi è stato accompagnato dalle sonorità del maestro polistrumentista Max Marchioli. La serata ha così unito la presentazione delle attività associative, la memoria del territorio e una riflessione sul ruolo dell’arte nella costruzione di relazioni e consapevolezza civica.