Ferrara (FE)

Ferrara, mozione per rafforzare i servizi sull’autismo

Francesco Rendine chiede tempi più brevi per valutazioni, trattamenti e percorsi verso l’autonomia.

Francesco Rendine, consigliere comunale della Civica Afs, ha presentato una mozione per chiedere il potenziamento degli interventi rivolti alle persone con disturbo dello spettro autistico e alle loro famiglie nel territorio di Ferrara. Il documento impegna sindaco e Giunta ad attivarsi nei confronti dell’Ausl per rafforzare i percorsi sanitari, sociosanitari, riabilitativi, educativi e sociali.

Le criticità segnalate

Secondo la mozione, molte famiglie incontrano difficoltà nell’accesso alle valutazioni diagnostiche, alle terapie e ai servizi territoriali. Tra i problemi indicati figurano anche l’inclusione scolastica, lavorativa e sociale e la continuità dell’assistenza nelle diverse fasi della vita. Particolare attenzione viene riservata al passaggio dall’età evolutiva a quella adulta, considerato un momento delicato per la costruzione di percorsi di autonomia personale.

La situazione, si legge nel documento, ricade spesso direttamente sui nuclei familiari, chiamati a organizzare in prima persona una parte significativa dell’assistenza. Questo comporta conseguenze sul piano economico, lavorativo e personale. La mozione sottolinea la necessità di percorsi continuativi, personalizzati e coordinati, in grado di accompagnare le persone con autismo e chi se ne prende cura lungo tutto l’arco della vita.

Rendine richiama inoltre la legge 134 del 18 agosto 2015, che riconosce l’esigenza di tutelare la salute, migliorare le condizioni di vita e favorire l’inclusione sociale delle persone autistiche. Per il consigliere, questi obiettivi richiedono una collaborazione stabile tra Servizio sanitario nazionale, Azienda Usl, Comune, scuole, Terzo settore e associazioni delle famiglie.

Le richieste all’Ausl

Nel dispositivo si chiede al Consiglio comunale di impegnare sindaco e Giunta a trasmettere una nota formale alla Direzione generale dell’Ausl di Ferrara. Tra le richieste ci sono maggiori risorse economiche e professionali per la diagnosi precoce, la presa in carico multidisciplinare, le terapie e l’assistenza domiciliare, oltre alla riduzione dei tempi di attesa per valutazioni specialistiche e trattamenti.

La mozione propone anche di rafforzare i percorsi dedicati all’ingresso nell’età adulta, con interventi per l’autonomia, la formazione, l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo. Un ulteriore obiettivo è l’apertura di un confronto permanente con le associazioni delle famiglie, gli enti locali e il Terzo settore, così da individuare le principali criticità e programmare risposte adeguate.

Infine, il consigliere chiede che il Consiglio comunale riceva un aggiornamento sulle iniziative avviate, sulle risorse disponibili e sull’eventuale necessità di ulteriori finanziamenti da sottoporre alla Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo indicato è evitare che la presa in carico resti affidata principalmente all’iniziativa e alla capacità organizzativa delle famiglie.