L’invecchiamento della popolazione rappresenta una delle principali sfide per i sistemi sanitari, chiamati a garantire insieme longevità, qualità della vita e sostenibilità dell’assistenza. Su questi temi si concentrerà la seconda edizione di LongeViterbo – Longevity Geriatrics Laboratory, in programma venerdì 6 e sabato 7 novembre 2026.
Il congresso si svolgerà al Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino, in via Umbria 2, nel territorio di Viterbo. L’iniziativa punta a mettere a confronto competenze diverse per approfondire i cambiamenti necessari nella cura della persona anziana e nell’organizzazione dei servizi dedicati.
Il confronto tra professionisti e istituzioni
Al centro dei lavori ci saranno i temi della fragilità e della multimorbidità, insieme alle prospettive legate all’innovazione organizzativa. L’obiettivo dichiarato è favorire il dialogo tra professionisti sanitari, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni, in un contesto caratterizzato dalla crescita del numero di persone anziane e dalla complessità dei bisogni assistenziali.
Il congresso è promosso dalla Provincia Romana dei Camilliani, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Viterbo, della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria e dell’Associazione Geriatri Extraospedalieri.
La direzione scientifica
La presidenza dell’appuntamento è affidata al professor Francesco Landi, direttore del Dipartimento di Scienze dell’Invecchiamento, Ortopediche e Reumatologiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il comitato scientifico è composto dal dottor Carmine Cafariello, dal dottor Giuseppe Ferdinando Colloca e dalla dottoressa Laura Tafaro.
La due giorni nasce quindi con l’intento di esaminare modelli di cura più personalizzati e multidisciplinari, mettendo in relazione ricerca, pratica clinica e programmazione dei servizi. Il confronto riguarderà in particolare le modalità con cui affrontare la complessità dell’invecchiamento e sostenere la qualità dell’assistenza.