Il progetto dello Stadio dell’Acqua incassa l’approvazione e divide il fronte politico pratese. La maggioranza accoglie con favore il via libera all’intervento, mentre le forze di opposizione tornano a sollevare interrogativi sulla gestione amministrativa, sulla perdita del contributo Pnrr e sulle risorse necessarie per realizzare l’impianto.
La posizione della maggioranza
Il Partito democratico, attraverso il consigliere comunale Edoardo Carli, ricorda che l’amministrazione ha sostenuto fin dall’inizio la realizzazione dell’opera e che il progetto aveva ottenuto un cofinanziamento Pnrr da 6,5 milioni di euro. Secondo Carli, la revoca del contributo non sarebbe stata determinata dall’impossibilità dell’intervento, ma da criticità tecniche e dal mancato rispetto di alcuni obblighi contrattuali da parte dell’appaltatore.
Il consigliere respinge inoltre le accuse di danno erariale e sottolinea che il Comune ha confermato la volontà di procedere comunque, utilizzando risorse proprie. Per Carli, l’eventuale sostituzione dell’impresa attraverso lo scorrimento della graduatoria non avrebbe permesso di conservare il finanziamento Pnrr, a causa dei tempi tecnici necessari. Anche Alleanza Verdi e Sinistra considera l’approvazione un risultato importante, pur chiedendo piena trasparenza sull’iter amministrativo e finanziario che ha portato alla revoca dei fondi.
Il coordinatore di Avs Prato, Alessio Laschi, parla di una scelta responsabile e di una conferma della sostenibilità economica dell’intervento. Il gruppo guarda inoltre con favore alla convocazione della Commissione Controllo e Garanzia e auspica una partecipazione ampia della cittadinanza, in uno spazio capiente e accessibile.
Le contestazioni dell’opposizione
Di segno opposto le valutazioni della minoranza. Jonathan Targetti, che nelle scorse settimane ha presentato esposti alla Procura e alla Corte dei Conti, accusa la giunta di annunciare un cantiere non ancora iniziato e di utilizzare risorse che, a suo giudizio, non avrebbero dovuto ricadere sui cittadini. Targetti chiede che il progetto esecutivo venga trasmesso ai consiglieri che ne hanno fatto richiesta e che la variazione di bilancio da 6,5 milioni sia sottoposta al Consiglio comunale.
L’esponente dell’opposizione sollecita inoltre gli organi di controllo a verificare se la perdita dei fondi Pnrr e l’utilizzo dell’avanzo possano configurare un danno erariale o responsabilità gestionali. Tra le richieste figura anche la pubblicazione del cronoprogramma completo, con gli adempimenti ancora necessari in materia sismica, di sicurezza e di consegna.
Anche Gianluca Banchelli, consigliere comunale di Fratelli d’Italia ed ex candidato sindaco, chiede indicazioni precise sui tempi e sull’avvio dei lavori. Banchelli ricorda che la conclusione dell’intervento era prevista per il 30 giugno e collega il mancato rispetto della scadenza alla perdita del finanziamento Pnrr, pari a oltre sei milioni e mezzo di euro. Nel suo intervento richiama anche le condizioni della piscina di via Roma, che avrebbe bisogno di lavori urgenti, e mette in guardia dalle possibili conseguenze per le società sportive e per gli atleti del nuoto. La richiesta comune all’opposizione è quindi di conoscere tempi, costi e passaggi amministrativi prima dell’apertura effettiva del cantiere.