Toscana

Opposizione chiede di fermare la riorganizzazione chirurgica

Il documento sollecita un dialogo con amministrazioni, professionisti, sindacati e comunità sulle funzioni del Sant’Andrea

Una mozione presentata in Consiglio comunale a Follonica chiede di sospendere la riorganizzazione della rete chirurgica provinciale e di avviare un confronto con Comuni, operatori sanitari, sindacati e cittadini. L’iniziativa è stata promossa dai consiglieri di opposizione Emanuele Betti, Francesco Ciompi, Mirjam Giorgieri, Giacomo Manni, Andrea Pecorini e Francesco Stella.

Il ruolo dell’ospedale Sant’Andrea

Al centro della mozione c’è il futuro dell’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima, considerato dai firmatari un presidio di riferimento non solo per la città, ma anche per le Colline Metallifere, per una parte della popolazione di Follonica e per alcuni comuni della Val di Cecina. La sua posizione in un’area caratterizzata da distanze elevate, collegamenti non sempre agevoli e una popolazione in larga parte anziana viene indicata come uno degli elementi da valutare nelle scelte sulla rete ospedaliera.

La riorganizzazione approvata dall’Azienda Usl Toscana Sud Est prevede la concentrazione all’ospedale Misericordia di Grosseto della chirurgia oncologica e ad alta complessità, oltre alle urgenze chirurgiche provinciali. Al Sant’Andrea verrebbe assegnata la funzione di Focus Hospital, destinata ad alcune attività programmate a bassa complessità. Secondo i consiglieri, questo assetto potrebbe determinare nel tempo una riduzione dei servizi, del personale e della capacità della struttura di rispondere alle esigenze della popolazione.

La richiesta non riguarda il principio della specializzazione ospedaliera, che i firmatari non contestano in linea generale, ma le modalità e gli effetti concreti del cambiamento. La mozione sollecita una verifica sulle conseguenze per le liste di attesa e sulla capacità del Misericordia di Grosseto di sostenere l’incremento delle attività, con l’obiettivo di evitare nuovi disagi per i pazienti dell’intera provincia.

Le richieste dei consiglieri

I consiglieri chiedono che la riorganizzazione venga sospesa fino all’apertura di un confronto definito come trasparente e condiviso. Tra le garanzie indicate figurano la continuità e la sicurezza dell’attività chirurgica, il mantenimento dei servizi esistenti, una dotazione di personale adeguata, attrezzature sufficienti e investimenti certi per il presidio.

La mozione richiama anche il Consiglio comunale aperto del 26 maggio scorso, svolto a Massa Marittima con la partecipazione di amministratori, professionisti sanitari, sindacati e cittadini. In quella sede era stato approvato all’unanimità un documento per chiedere il mantenimento della chirurgia sulle 24 ore, la conferma di cardiologia e pneumologia, personale adeguato e il rafforzamento del Pronto soccorso.

Secondo i firmatari, quell’iniziativa aveva confermato il valore del Sant’Andrea per l’intera comunità. La mozione ricorda inoltre che, appena un mese prima, la stessa azienda sanitaria aveva definito la struttura strategica per la rete ospedaliera provinciale, dichiarando l’intenzione di potenziarla e di mantenere un dialogo costante con le realtà locali.

Il documento propone infine un’azione comune dei Comuni delle Colline Metallifere e della Val di Cecina. L’obiettivo è coinvolgere le comunità nelle decisioni sul futuro del presidio e garantire che le scelte organizzative tengano conto dei tempi di percorrenza e delle condizioni delle persone più fragili, oltre che degli aspetti gestionali.