Il Movimento 5 Stelle di Piacenza ha presentato un atto parlamentare dopo la morte di Pasquale Andriotta, lavoratore di 42 anni colto da un malore fatale il 31 agosto mentre svolgeva il turno di consegne in città. L’uomo operava nella rete di recapito merci BRT come dipendente della società fornitrice Afs Service.
Il gruppo politico ha espresso cordoglio alla compagna, ai tre figli e ai familiari della vittima. Secondo quanto riferito, il decesso è avvenuto nel giorno di scadenza del contratto a tempo determinato di Andriotta, che avrebbe manifestato ai colleghi preoccupazione per il possibile mancato rinnovo.
Le verifiche sulle condizioni di lavoro
Nello stesso periodo, una parte dei driver del sito era in sciopero per denunciare carichi eccessivi, carenze di organico e turni ritenuti insostenibili. Il Movimento 5 Stelle precisa che spetta alle autorità competenti accertare l’eventuale collegamento tra il malore e l’attività lavorativa, ma ritiene necessario verificare le circostanze in cui si è consumata la tragedia.
La deputata Stefania Ascari ha quindi depositato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e al ministro della Salute. Nell’atto si chiede di chiarire le condizioni operative presenti nel sito piacentino e di accertare quanti colli, consegne e fermate fossero stati assegnati ad Andriotta il 31 agosto.
Tra gli aspetti indicati figurano anche i tempi di lavoro, le pause garantite e l’eventuale redistribuzione dei carichi dei dipendenti in sciopero sui lavoratori rimasti in servizio. L’interrogazione domanda inoltre verifiche sulle tutele adottate a fronte delle temperature intorno ai 34 gradi registrate quel giorno, considerate particolarmente gravose per chi deve salire e scendere ripetutamente dal mezzo e movimentare le merci.
Il nodo della filiera dell’ultimo miglio
Il documento parlamentare richiama le criticità della logistica dell’ultimo miglio, caratterizzata dalla frammentazione tra committenti e società in appalto o subappalto. Nel testo si sottolinea anche il rischio che la precarietà e l’incertezza legata ai contratti a termine possano limitare l’esercizio dei diritti dei lavoratori, compreso quello di sciopero.
Ascari chiede infine l’attivazione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro per controlli mirati sul sito interessato e un piano ispettivo più ampio nel comparto delle consegne. Le verifiche dovrebbero riguardare carichi, pause, straordinari, sistemi digitali di controllo delle prestazioni e tipologie contrattuali, con l’obiettivo di accertare il rispetto delle condizioni di salute, sicurezza e dignità dei lavoratori.