Sinistra Italiana contesta i provvedimenti adottati dalla Polizia Locale di Montale per rimuovere, o invitare a rimuovere, alcuni striscioni contrari all’inceneritore. Il partito definisce gli interventi del tutto illegittimi e contrari alla Costituzione, sostenendo che la vicenda riguardi il diritto dei cittadini a manifestare pubblicamente il proprio dissenso.
La contestazione sull’impianto
Secondo Sinistra Italiana, attraverso gli striscioni i cittadini intendono contestare politicamente la decisione dell’amministrazione comunale di mantenere attivo e ampliare l’impianto di termovalorizzazione presente sul territorio. La formazione politica ritiene quindi che i messaggi esposti rientrino nell’esercizio della libertà di espressione e di partecipazione al dibattito pubblico.
Nel mirino del partito ci sono in particolare le modalità con cui sarebbe intervenuta la Polizia Locale. Sinistra Italiana parla, per Montale, di fatti di portata e gravità inedite, sottolineando che il corpo municipale era considerato un riferimento per il rispetto delle norme che regolano la vita sociale e collettiva. La posizione è stata espressa anche dal segretario provinciale Daniele Cipriani.
La richiesta di chiarimenti al sindaco
Sinistra Italiana chiede al sindaco di chiarire se gli interventi siano stati disposti dall’amministrazione comunale oppure se siano il risultato di un’iniziativa autonoma del comando della Polizia Municipale. Nel primo caso, secondo il partito, si configurerebbe un uso improprio e abusivo del corpo per contrastare persone con opinioni diverse da quelle dell’amministrazione.
Nel secondo caso, prosegue la formazione, si tratterebbe invece di un’iniziativa improvvisata che avrebbe leso un diritto costituzionalmente garantito. Si tratta di valutazioni politiche espresse da Sinistra Italiana, mentre nel testo non vengono riportate repliche dell’amministrazione comunale o della Polizia Locale.
La formazione si rivolge infine alle forze politiche che sostengono l’amministrazione, chiedendo se intendano intervenire sulla vicenda. Per Sinistra Italiana, il silenzio sarebbe inaccettabile perché finirebbe per legittimare quanto accaduto e priverebbe i cittadini di Montale della possibilità di manifestare il proprio pensiero sul futuro dell’impianto.