L'aquila (AQ)

L’Aquila, Tomassoni: «Risorse e bilanci non bastano»

Il capogruppo del Gruppo Misto contesta risultati della maggioranza; chiede servizi pubblici più efficienti.

Alessandro Tomassoni, consigliere comunale e capogruppo del Gruppo Misto, critica la maggioranza di centrodestra dell’Aquila sui fondi destinati al cratere aquilano e sull’approvazione del bilancio consolidato. L’intervento è arrivato a margine della seduta del Consiglio comunale dedicata al documento contabile relativo all’esercizio 2025, che deve ancora essere approvato dall’assemblea.

Al centro della polemica ci sono i 15 milioni di euro aggiuntivi previsti dal disegno di legge di bilancio dello Stato per il cratere aquilano. L’annuncio era stato diffuso dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. Il consigliere comunale Fabio Frullo aveva quindi indicato l’arrivo dei fondi come una conferma dell’efficacia del lavoro svolto dall’amministrazione comunale negli ultimi anni.

La contestazione sui fondi statali

Tomassoni definisce questa interpretazione una lettura politicamente conveniente. Secondo il capogruppo, le somme statali rispondono alle esigenze straordinarie di una città ancora impegnata nella ricostruzione e non costituiscono un riconoscimento alla maggioranza che governa il Comune. Il consigliere sottolinea inoltre che si tratta di risorse inserite in un provvedimento ancora all’esame del Parlamento: per questo, a suo giudizio, celebrarle come un risultato già acquisito sarebbe prematuro e presentarle come una prova di buona amministrazione rappresenterebbe una forzatura.

La stessa distinzione, prosegue Tomassoni, dovrebbe valere per il bilancio consolidato. Il documento, esaminato in prima commissione Bilancio, evidenzia un utile contabile superiore a 14 milioni di euro, ma il dato complessivo del gruppo comunale non cancellerebbe le perdite registrate da singole società partecipate né risolverebbe automaticamente le criticità gestionali e le carenze nei servizi.

Il nodo dei servizi pubblici

Per il consigliere, la valutazione sull’operato dell’amministrazione non può fermarsi al risultato economico. Le società pubbliche, sostiene, devono assicurare equilibrio finanziario e qualità delle prestazioni, a partire da trasporti efficienti, servizi ambientali adeguati e investimenti utili alla collettività. Un conto chiuso in positivo, aggiunge, può coesistere con una gestione insoddisfacente di un servizio pubblico: la qualità dell’azione amministrativa va quindi misurata anche sugli effetti concreti per i cittadini.

Tomassoni richiama infine quanto accaduto nella seduta di venerdì scorso, quando sarebbe mancato il numero legale necessario per approvare il documento. A suo giudizio, il fatto contrasta con la sollecitudine mostrata dalla maggioranza nel valorizzare il consolidato e rappresenta un ulteriore elemento di valutazione della capacità di governo.

La critica riguarda, in conclusione, il rapporto tra gli annunci finanziari, i risultati contabili e la loro ricaduta sulla vita quotidiana della città. Per il capogruppo del Gruppo Misto, ottenere finanziamenti e approvare i bilanci non è sufficiente: occorre dimostrare che quelle risorse si traducano in opere fruibili, servizi migliori e risposte per chi vive nel centro storico, nei quartieri e nelle frazioni dell’Aquila.