Le luminarie natalizie di Terni saranno accese l’8 dicembre. A confermarlo è l’assessore comunale al Commercio Sergio Cardinali, intervenuto dopo una nota di Terni City dedicata alla situazione delle attività del centro cittadino e ai tempi dell’installazione delle decorazioni.
Cardinali contesta l’impostazione delle dichiarazioni dell’associazione e sostiene che sulla data di accensione non ci siano elementi di incertezza. Secondo l’assessore, la programmazione è già stata comunicata ai commercianti e alle associazioni di categoria e prevede un ritorno alla tradizione, dopo che nel 2025 le luminarie erano state accese il 12 novembre. L’illuminazione, aggiunge, sarà realizzata in continuità con quanto avvenuto negli ultimi tre anni.
Il confronto sul centro
La replica non si limita alla questione delle decorazioni. Cardinali richiama la necessità di affrontare in modo organico le difficoltà del commercio nel centro di Terni, annunciando il lavoro dell’Amministrazione comunale alla costruzione di un Piano strategico per il commercio e per il rilancio dell’economia urbana.
Nel percorso indicato dall’assessore rientrano anche i prossimi Stati Generali dell’Economia, che partiranno proprio dal centro cittadino. Il progetto dovrebbe occuparsi di accessibilità, mobilità, sicurezza, decoro, rigenerazione urbana, attrattività commerciale, nuove attività e valorizzazione degli spazi oggi inutilizzati. L’obiettivo dichiarato è superare la logica degli interventi occasionali e definire una prospettiva di sviluppo per il cuore economico e sociale della città.
Rappresentanza e associazioni
Un altro passaggio della presa di posizione riguarda il ruolo dei comitati di via e delle associazioni di categoria. Cardinali afferma che tutti i commercianti ternani debbano ricevere la stessa attenzione da parte dell’Amministrazione, senza differenze legate alla strada in cui operano o all’adesione a un determinato comitato.
I comitati di via vengono definiti interlocutori utili, in quanto espressione di partecipazione e capaci di contribuire all’individuazione dei problemi e delle possibili soluzioni. L’assessore distingue però questa funzione dalla rappresentanza generale del settore, che attribuisce alle associazioni di categoria, considerate interlocutori strutturati e riconosciuti. Da qui l’invito a evitare contrapposizioni e a concentrare il confronto su proposte concrete.
Cardinali conclude ribadendo che l’assessorato resterà aperto al dialogo con chi intenda contribuire al rilancio di Terni. La collaborazione tra commercianti, residenti e Amministrazione, secondo la posizione espressa, dovrebbe prevalere sulle polemiche e sulle divisioni, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise per il centro cittadino.