Abruzzo

Abruzzo, rincari sulla tratta L’Aquila–Roma: confronto aperto

Dal primo novembre, abbonamenti settimanali e mensili aumentano fino al 30 per cento; i Giovani Democratici chiedono interventi regionali.

Si intensifica in Abruzzo il confronto sul trasporto pubblico locale dopo l’aumento delle tariffe applicate da TUA sulla tratta L’Aquila–Roma. A prendere posizione sono i Giovani Democratici dell’Aquila e d’Abruzzo, che hanno annunciato il sostegno all’iniziativa del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, favorevole all’introduzione di un sostegno regionale diretto per i pendolari.

Dal 1° novembre, l’abbonamento settimanale per il collegamento passa da 50 a 65 euro, con un incremento del 30 per cento. Il titolo mensile sale invece da 160 a 195 euro, con un aumento di quasi il 22 per cento. Secondo i promotori della proposta, gli adeguamenti incidono su persone che utilizzano il servizio con continuità per raggiungere la capitale per motivi di lavoro o di studio.

La richiesta di un sostegno

Francesco Balassone, segretario provinciale dei Giovani Democratici dell’Aquila, definisce il collegamento con Roma una necessità quotidiana per centinaia di aquilani. L’organizzazione sostiene quindi l’ipotesi di un intervento della Regione a favore degli utenti, considerando la tratta una connessione con una funzione pubblica e sociale rilevante.

La richiesta non si limita però alla gestione degli aumenti immediati. Saverio Gileno, segretario regionale dei Giovani Democratici d’Abruzzo, e Jacopo Di Michele, responsabile Trasporti dell’organizzazione, propongono una progressiva gratuità del trasporto pubblico. L’obiettivo indicato è ridurre il peso degli spostamenti su studenti, lavoratori e famiglie, in una fase segnata dall’aumento del costo della vita.

Biglietto unico e integrazione

Tra le misure indicate figurano l’introduzione di un biglietto unico regionale, l’integrazione tra trasporto su gomma e ferro e forme di sostegno economico rivolte a studenti, giovani e pendolari. I Giovani Democratici chiedono inoltre che i collegamenti ritenuti essenziali, come quello tra L’Aquila e Roma, siano riconosciuti come parte del diritto alla mobilità degli abruzzesi.

Nel documento viene richiamata anche la discussione nazionale sul finanziamento del trasporto pubblico. A questo proposito è citato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, secondo il quale una riduzione di 17 centesimi delle accise sul diesel avrebbe un costo annuo di circa 4,75 miliardi di euro, mentre 3 miliardi consentirebbero di dimezzare le tariffe del trasporto pubblico in tutta Italia e 5 miliardi di ridurle insieme al potenziamento dei servizi.

Per i Giovani Democratici, in una regione caratterizzata da aree interne, piccoli comuni e distanze considerevoli, il trasporto pubblico non può essere valutato soltanto in base alla sostenibilità economica. Il tema viene collegato anche al contrasto dello spopolamento, al diritto allo studio e al lavoro, alla tutela ambientale e alla necessità di contenere le spese quotidiane per chi deve spostarsi.