Toscana

Il Comitato: «Serve una consultazione vincolante»

Dopo la commissione consiliare, NonCiStiamo annuncia iniziative autonome se non arriveranno garanzie in tempi brevi.

Il Comitato NonCiStiamo contesta l’esito della commissione consiliare e chiede garanzie precise sulla possibilità di coinvolgere i cittadini in una consultazione vincolante. Secondo il gruppo, quanto emerso durante i lavori non rappresenterebbe una reale apertura alla partecipazione popolare.

«Non vogliono una vera consultazione dei cittadini che sia vincolante e, se non la faranno, la faremo noi». Con queste parole il Comitato ha commentato il confronto istituzionale, accusando la maggioranza di aver dato vita a quelli che definisce giochetti. Per NonCiStiamo, il risultato della commissione sarebbe nei fatti un rifiuto della richiesta di affidare alla cittadinanza un voto con valore politico e morale.

La contestazione sull’esito dei lavori

Il Comitato chiede inoltre di rettificare il titolo di un articolo pubblicato da La Nazione, nel quale si parlava di un sì alla consultazione accompagnato da modifiche allo statuto. La ricostruzione di NonCiStiamo è diversa: chi ha assistito ai lavori della commissione, sostiene il gruppo, si sarebbe accorto che non è stata definita alcuna consultazione effettiva.

«Non c’è evidentemente, e non c’è mai stata, alcuna reale volontà di coinvolgere i cittadini», afferma il Comitato, che contesta anche i tempi prospettati per l’eventuale percorso. Seguendo i modelli discussi, la procedura potrebbe slittare a dicembre, quando, secondo NonCiStiamo, le decisioni sarebbero ormai già assunte.

La richiesta di tempi rapidi

Nel mirino del gruppo finisce anche la posizione di Lorenzo Bandinelli, capogruppo di Noi per Montale, indicato dal Comitato come uno dei sostenitori dell’esito della commissione. NonCiStiamo considera ingenua o in malafede l’idea che non fosse possibile fare di più e mette in dubbio il valore della lettera inviata dal sindaco all’Ato.

La domanda centrale, secondo il Comitato, riguarda la garanzia che il voto venga effettivamente sospeso durante il percorso di partecipazione. Una comunicazione formale, sostiene il gruppo, non sarebbe sufficiente a offrire certezze sul rispetto di questo impegno.

In vista del prossimo consiglio, NonCiStiamo chiede quindi indicazioni precise e una tempistica molto breve per arrivare a un referendum o a una consultazione vincolante. In assenza di risposte, il Comitato annuncia l’intenzione di organizzare direttamente un’iniziativa di partecipazione popolare, valutando diverse modalità e ipotizzando un quesito con voto binario, sì o no.