Toscana

Due interrogazioni consiliari attendono ancora risposta

Gli atti, depositati a giugno, riguardano un incarico retribuito e opere nell’area di Guasticce.

A Collesalvetti cresce la polemica sul mancato riscontro a due interrogazioni consiliari presentate dal gruppo di opposizione Cittadini in Comune per Collesalvetti. Secondo quanto riferito dalla formazione, gli atti sono stati protocollati nel giugno 2026 e, alla data del 7 settembre, non avrebbero ancora ricevuto una risposta ufficiale da parte dell’amministrazione.

Le due interrogazioni riguardano temi distinti, ma entrambi ritenuti dall’opposizione di interesse pubblico. La prima si concentra su un incarico extraistituzionale retribuito da 4.500 euro; la seconda affronta invece la situazione di Guasticce, con riferimento alla vasca di espansione di via della Colmata e ad alcuni interventi nell’area destinata allo sviluppo industriale.

L’incarico da 4.500 euro

La prima interrogazione è stata protocollata il 12 giugno 2026. Il gruppo consiliare chiede chiarimenti sullo svolgimento effettivo dell’incarico, sui pagamenti effettuati, sulle attività realizzate e sulla relativa rendicontazione.

Le domande, secondo l’opposizione, mirano a ricostruire tutte le fasi della prestazione e a verificare l’utilizzo delle risorse pubbliche. Il gruppo sostiene quindi che l’amministrazione debba fornire informazioni puntuali sull’attività svolta e sugli eventuali risultati prodotti.

Le domande sulla zona di Guasticce

La seconda interrogazione risale al 24 giugno 2026 e riguarda la situazione di Guasticce. Nell’atto vengono chieste informazioni sullo stato della vasca di espansione di via della Colmata e sulla natura dei lavori in corso nei terreni interessati dallo sviluppo industriale.

L’opposizione domanda inoltre quali titoli abilitativi siano stati rilasciati e quali controlli o attività di vigilanza siano stati svolti dal Comune. Secondo il gruppo consiliare, gli interventi sul territorio proseguirebbero mentre restano prive di risposta le richieste presentate in aula.

Per Cittadini in Comune per Collesalvetti, il ritardo non rappresenterebbe più soltanto un problema amministrativo, ma inciderebbe sul diritto dei consiglieri di esercitare la propria funzione di controllo. Il gruppo sottolinea che le interrogazioni riguardano fatti concreti, autorizzazioni, pagamenti, verifiche e attività effettivamente svolte, non valutazioni generiche.

La formazione di opposizione contesta anche l’assenza di comunicazioni sui motivi del ritardo e sui tempi previsti per il riscontro. La prima interrogazione, secondo quanto riferito, attende risposta da quasi tre mesi, mentre la seconda è ferma da oltre due mesi.

La richiesta rivolta al sindaco e alla giunta è di fornire risposte ufficiali senza ulteriori rinvii. Il gruppo considera il controllo consiliare una componente essenziale della democrazia locale e sostiene che il Consiglio comunale non possa limitarsi a registrare la protocollazione degli atti senza arrivare a un chiarimento pubblico.