Piemonte

Collaborazione in Piemonte tra enti pubblici e privato sociale contro l’isolamento dei soggetti fragili

In occasione della ricorrenza dedicata alla prevenzione dell'abbandono l'amministrazione regionale presenta le attività dei volontari sul territorio

Collaborazione in Piemonte tra enti pubblici e privato sociale contro l’isolamento dei soggetti fragili

Oggi, martedì 20 ottobre 2026, si è tenuta la conferenza stampa del Consiglio regionale per fare il punto sui servizi erogati dalle strutture pubbliche e dal privato sociale per contrastare la marginalità. Domani ricorre la Giornata dedicata all’ascolto per prevenire l’abbandono delle persone sole, istituzione prevista dalla legge regionale 14/2025 in concomitanza con la ricorrenza globale. Per l’occasione, il rappresentante delle istituzioni Davide Nicco ha richiamato l’attenzione sulle fragilità diffuse che colpiscono la popolazione senza distinzioni di età.

“La solitudine è una delle fragilità più diffuse e silenziose del nostro tempo. Per la seconda volta, celebriamo questa Giornata regionale per richiamare l’attenzione su un fenomeno che può colpire persone di ogni età e condizione sociale. Per contrastarlo servono ascolto, prossimità e una rete forte tra istituzioni, enti del Terzo settore, volontariato e comunità locali. Solo attraverso una collaborazione concreta e continuativa possiamo costruire relazioni, favorire l’inclusione e garantire che nessuno si senta abbandonato o invisibile”.

I servizi di assistenza rivolti alla popolazione anziana

Il primo firmatario del testo normativo Silvio Magliano della Lista Cirio ha spiegato le ragioni della scelta di concentrare le iniziative sulla popolazione anziana. L’esponente politico ha sottolineato il valore dell’accompagnamento quotidiano e della vicinanza nelle strutture residenziali. Gli uffici della Giunta regionale, portando i saluti dell’assessore al Welfare Maurizio Marrone, hanno comunicato la conclusione del bando per la co-progettazione di interventi sul territorio con uno stanziamento complessivo di 40 mila euro per il biennio 2026-27.

“Quest’anno, in particolare, l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale ha scelto di accendere una luce su chi si pone al servizio dei fragili tra i fragili, le persone anziane. compagnia e accompagnamento, l’offerta di un bicchiere d’acqua a chi vive in Rsa, di un passaggio per le esigenze quotidiane, si trasformano in altrettante occasioni per alleviare la solitudine. In una società che deve fare i conti con l’aumento della popolazione anziana, riconoscere il valore dell’ascolto vuol dire sostenere insostituibili presidi sociali, sentinelle del bisogno e costruttori di benessere”.

Le iniziative e i dati delle associazioni del territorio

Durante l’incontro sono intervenuti i vertici delle strutture di volontariato attive nell’assistenza sociale. Il presidente di Anteas Piemonte Giorgio Bizzarri ha descritto l’organizzazione della rete associativa e le attività svolte in sede locale. Successivamente il presidente di Auser Piemonte Elio Lodi ha illustrato la consistenza numerica dell’ente sul territorio regionale e nazionale. Infine la vicepresidente di Avo Piemonte Filomena Elia si è soffermata sull’importanza del sostegno empatico e relazionale all’interno delle strutture ospedaliere.

“Fondata nel 2000, l’Associazione nazionale Tutte età per la solidarietà coordina, nella nostra regione, 12 realtà territoriali dedite all’aiuto e al sostegno delle persone fragili e sole. Può contare sull’impegno di oltre 600 volontari che si dedicano, tra i vari servizi, al trasporto solidale di persone fragili o anziane per raggiungere luoghi di cura grazie a 50 vetture e mezzi attrezzati per il trasporto di persone disabili”.

“Il nostro obiettivo è ‘ricreare comunità’ contro la disgregazione e la solitudine. Per questo, tra le numerose attività che promuoviamo, non mancano l’intrattenimento degli ospiti delle Rsa attraverso la musicoterapia, l’accoglienza negli ospedali, la gestione di spazi e centri per anziani, attività di turismo sociale e valorizzazione dei luoghi storici”.

“Costituitasi 37 anni fa e iscritta nel Registro nazionale del Terzo settore come associazione di volontariato e di promozione sociale, Auser è una rete nazionale che può contare sull’impegno di 280.000 soci, 1.600 strutture locali e 40.000 volontari, di cui 18.600 soci, 86 sedi locali, 7 strutture di coordinamento e 1.900 volontari in Piemonte”.

“Ci occupiamo in particolare del contrasto alla solitudine di persone anziane, proponendo loro molteplici attività, che spaziano dall’ambito socio sanitario attraverso l’accompagnamento protetto dall’abitazione ai luoghi di cura all’inclusione nei circoli di aggregazione, dalla formazione sull’alimentazione all’attività fisica per il benessere della persona, dal turismo sociale e culturale all’alfabetizzazione per cittadini stranieri, dalla formazione sulla digitalizzazione al volontariato civico”.

“Nata nel 1975 da un’intuitione del professor Erminio Longhini, l’Associazione Volontari ospedalieri si fonda su un ascolto capace di ‘fare spazio’, di mettere da parte le proprie opinioni, i consigli e persino la consolazione per accogliere la paura di chi aspetta un esito, la rabbia di chi non accetta una malattia, il silenzio di chi non ha più parole. Perché la solitudine e la perdita d’identità causate da un ricovero possono diventare una patologia altrettanto grave e l’ascolto è il primo passo verso chi vive una fragilità, è empatia, è cura”.

“L’ascolto disinteressato del volontario diventa così una sorta di terapia mirata a restituire dignità alla persona malata e a non identificarla soltanto con un numero di letto o come un caso clinico ma l’innesco di un circolo virtuoso in cui chi ascolta riceve in dono l’umanità del malato”.

All’appuntamento istituzionale hanno partecipato anche le consigliere regionali Sarah Disabato, Laura Pompeo ed Elena Rocchi, assieme alla presidente della Consulta regionale femminile Fulvia Pedani.