Liguria

In Liguria scontro sull’ordine del giorno contro le violenze

FdI critica la minoranza dopo il mancato sostegno al documento sui disordini del 17 ottobre

È scontro politico in Consiglio regionale della Liguria dopo la mancata sottoscrizione, da parte dei gruppi di opposizione, dell’ordine del giorno presentato e firmato esclusivamente dai rappresentanti della maggioranza. Il documento chiedeva una condanna delle violenze registrate nelle piazze italiane il 17 e 18 ottobre, oltre alla solidarietà verso gli operatori delle forze dell’ordine e le persone danneggiate.

A intervenire è il gruppo consiliare regionale di Fratelli d’Italia, che ha contestato la scelta della minoranza definendola difficile da comprendere. Secondo il partito, l’ordine del giorno avrebbe contenuto una richiesta di buonsenso e avrebbe dovuto raccogliere il sostegno unanime delle forze politiche, al di là delle rispettive appartenenze.

Il confronto sulle dichiarazioni in aula

Fratelli d’Italia ha richiamato in particolare l’intervento del consigliere del Partito Democratico Simone D’Angelo, che durante il dibattito avrebbe condannato gli episodi di violenza. Il gruppo di maggioranza sostiene di aver apprezzato quelle parole, ma osserva che non sarebbero state seguite dalla firma del documento da parte del consigliere e degli altri esponenti dell’opposizione.

L’ordine del giorno citava il bilancio dei disordini del 17 ottobre diffuso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, secondo il quale sono rimasti feriti 141 operatori delle forze dell’ordine. Nel testo veniva inoltre espressa solidarietà ai commercianti, agli imprenditori e ai cittadini che avrebbero subito danni alle attività e alle proprietà.

La posizione di Fratelli d’Italia

Il gruppo consiliare ha ribadito che il diritto di manifestare pacificamente è tutelato dalla Costituzione, distinguendolo però dalle aggressioni agli agenti, dai danneggiamenti alle vetrine, dai saccheggi e dai comportamenti capaci di mettere a rischio l’incolumità delle persone. A suo giudizio, il documento non avrebbe avuto un’impostazione di parte, ma avrebbe chiesto solidarietà alle forze dell’ordine, tutela per chi ha subito danni e iniziative per promuovere la cultura della legalità.

Fratelli d’Italia ha precisato di non voler mettere in discussione la condanna espressa verbalmente dall’opposizione. La critica riguarda invece la mancata adesione formale all’ordine del giorno, interpretata come un’occasione persa per trasmettere un messaggio condiviso dall’intero Consiglio regionale. Il gruppo ha infine dichiarato che continuerà a sostenere il diritto a manifestare pacificamente, la sicurezza dei cittadini e la tutela del lavoro degli operatori in divisa.