Varese (VA)

Ex Macello di Belforte, il PD rivendica la bonifica

L’intervento pubblico, atteso da decenni, vale oltre sette milioni e punta a recuperare un’area senza nuovo consumo di suolo.

La bonifica dell’ex Macello di Belforte, a Varese, arriva a una svolta dopo decenni di attesa. L’intervento rientra nelle politiche di rigenerazione urbana promosse dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Davide Galimberti e punta a recuperare un’area rimasta a lungo inutilizzata.

Un investimento da oltre sette milioni

A rivendicare la scelta politica è la Segreteria cittadina del Partito Democratico di Varese, che sottolinea il valore dell’operazione per la riqualificazione del comparto. Il progetto viene finanziato con oltre 7 milioni di euro del PNRR, destinati a restituire una funzione a una zona considerata strategica per la città.

Secondo il partito, la decisione si inserisce in una linea amministrativa orientata al recupero del patrimonio esistente, evitando l’occupazione di nuove aree. La bonifica dell’ex Macello viene così presentata come un esempio di intervento pubblico finalizzato a ridurre l’abbandono e a migliorare la qualità dei quartieri senza ulteriore consumo di suolo.

Il ruolo dei quartieri nel progetto

La Segreteria del PD Varese Città sostiene che la rigenerazione urbana debba riguardare l’intero territorio comunale e non soltanto le zone centrali. In questa prospettiva, il recupero dell’ex Macello di Belforte viene collegato a una più ampia strategia di riqualificazione dei rioni cittadini, con l’obiettivo dichiarato di non lasciare indietro nessuna area della città.

Il partito ha quindi confermato il proprio sostegno al percorso avviato dall’Amministrazione Galimberti, indicando nella riqualificazione dell’area un intervento atteso da lungo tempo. La bonifica rappresenta il primo passaggio per affrontare una situazione rimasta irrisolta per circa quarant’anni e per restituire valore a uno spazio oggi segnato dall’abbandono.