Pesaro (PU)

Biancani: a Pesaro un Polo della Salute al San Salvatore

Il sindaco sollecita Regione e AST a definire servizi e riuso degli immobili prima del trasferimento a Muraglia

Il futuro dell’area dell’attuale ospedale San Salvatore deve essere definito prima del trasferimento delle attività nel nuovo presidio di Muraglia. È la richiesta avanzata dal sindaco di Pesaro Andrea Biancani in una lettera indirizzata al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, all’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro e al direttore generale dell’AST Pesaro Urbino Alberto Carelli.

Il primo cittadino chiede l’avvio di un confronto istituzionale sulla destinazione dell’area, che si estende per circa 34mila metri quadrati, e più in generale sul patrimonio pubblico sanitario presente in città. Secondo Biancani, la programmazione non può essere rinviata alla conclusione dei lavori del nuovo ospedale: il rischio è che il San Salvatore resti inutilizzato, come avvenuto per la parte dell’ex San Benedetto di proprietà regionale, in una zona centrale della città.

La proposta del Polo della Salute

La proposta del Comune è trasformare l’area in un Polo della Salute, mantenendo una parte significativa degli immobili al servizio della sanità pubblica e territoriale. Tra le funzioni indicate ci sono la Casa della Comunità, un Ospedale di Comunità, oggi non previsto per Pesaro, i servizi di prevenzione, la diagnostica e altre attività sanitarie e sociosanitarie.

Biancani ha sottolineato di sostenere la realizzazione del nuovo ospedale e di auspicare che il percorso proceda rapidamente. Proprio il trasferimento delle funzioni ospedaliere, però, dovrebbe essere accompagnato da una pianificazione preventiva del San Salvatore. Il tema si intreccia anche con il nuovo Piano urbanistico generale della città, attualmente in corso di elaborazione, che dovrà tenere conto della trasformazione di una delle aree più rilevanti del capoluogo.

La richiesta comprende anche la porzione dell’ex manicomio di proprietà dell’AST. Il sindaco invita Regione e azienda sanitaria a considerare insieme i due complessi, evitando che vengano affrontati come operazioni separate. Resta distinta, invece, la parte dell’ex manicomio di proprietà comunale, interessata da un intervento dell’Amministrazione del valore di 16 milioni di euro.

Il confronto con Regione e AST

Il Comune chiede di individuare le funzioni sanitarie e sociosanitarie da collocare nel San Salvatore, programmare il riutilizzo degli edifici e definire la destinazione dell’area dell’ex manicomio anche oltre l’ipotesi del suo inserimento nel Piano Casa. L’obiettivo indicato è evitare una semplice operazione urbanistica e orientare le scelte verso il rafforzamento dei servizi pubblici e della qualità urbana.

Biancani aveva già avanzato la richiesta nel gennaio 2026 e l’aveva rilanciata a settembre, durante un panel della Festa dell’Unità di Pesaro al quale aveva partecipato insieme ad Acquaroli. In quella sede aveva chiesto di avviare il confronto in parallelo al progetto di Muraglia, così da arrivare al trasferimento con un quadro già definito.

Per il sindaco, l’area ha un rilievo strategico perché si trova tra il centro storico e la stazione ferroviaria, vicino alla strada collegata con la Montelabbatese. La richiesta alla Regione e all’AST è quindi di fissare un incontro e avviare un percorso condiviso, con l’obiettivo di stabilire per tempo il futuro del San Salvatore e degli immobili sanitari pubblici collegati.