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Ancora scritte choc in centro a Bologna, sono già state cancellate

Ancora scritte choc in centro a Bologna, sono già state cancellate

Frasi e minacce che prendono di mira la premier Giorgia Meloni e il sindaco di Bologna Matteo Lepore. Altre contro la comunità ebraica e che inneggiano all'attacco terroristico del 7 ottobre. Sono sei le scritte comparse l'altra notte in vicolo Monticelli, una stradina a pochi passi da Piazza Santo Stefano, nel cuore di Bologna, e cancellate in mattinata dopo che la notizia degli imbrattamenti è stata anticipata dal Resto del Carlino. Oltre a “Meloni boia” e “Merola appeso”, c'è una frase che riprende la strofa di una canzone per invitare a “mirare e sparare a un rabbino”, mentre accanto alla scritta “Viva il 7 Ottobre” c'è la A di anarchia. Altre scritte invocano “bombe a Casapound”, “Ghespe libero” (il riferimento è all'anarchico Salvatore Vespertino, accusato dell'attentato esplosivo di Capodanno 2017 a Firenze), e l’occupazione della caserma Sani. Sarebbero stati alcuni residenti a segnalare le scritte alle forze dell'ordine, che stanno esaminando le immagini della videosorveglianza della zona per tentare di risalire ai responsabili. Questi imbrattamenti seguono di poche settimane le altre scritte che erano comparse a inizio agosto in diverse strade del centro di Bologna, tra cui una raffigurazione della premier con una pistola puntata alla testa.