C’è soddisfazione, ma anche la consapevolezza che il percorso sia ancora lungo. Dopo la vittoria in Coppa Italia contro l’Empoli, l’allenatore del Pisa Paolo Bianco ha sottolineato in conferenza stampa i margini di crescita della squadra, invitando a non considerare il gruppo già al massimo delle proprie possibilità.
«C’è tanto da migliorare», ha dichiarato il tecnico, spiegando che la formazione non è ancora al cento per cento. Una condizione che, secondo Bianco, non rappresenta un problema in questa fase della stagione: «Sarebbe un problema se fossimo al 100% ora». Il successo contro l’Empoli è stato intanto un primo banco di prova in vista dell’esordio in campionato, previsto domenica.
La crescita attraverso il gioco
Il tecnico ha apprezzato l’atteggiamento mostrato dai suoi giocatori, pur riconoscendo le difficoltà legate alla prima gara ufficiale e alla pressione del nuovo percorso. «Il campionato di Serie B dimostra che non puoi permetterti un minimo errore, perché sei punito», ha osservato Bianco. La squadra, a suo giudizio, è apparsa inizialmente contratta anche per le conseguenze della retrocessione amara della stagione precedente, ma ha comunque evidenziato una precisa volontà di costruire l’azione partendo dalla difesa.
Un’impostazione sulla quale il Pisa lavora da tempo e che l’allenatore intende mantenere: «Lavoriamo così dalla Valle d’Aosta. Continueremo così anche in futuro». Bianco ha quindi analizzato la prestazione di alcuni dei nuovi arrivati, a partire da Giuseppe Leone, seguito a uomo per tutta la partita e rimasto così coinvolto solo in parte nella gestione del pallone.
Secondo il tecnico, però, il centrocampista ha contribuito alla manovra creando spazi per i compagni, soprattutto per Esteves, che ha potuto ricevere nella zona normalmente occupata da Leone. «È un giocatore intelligente, lo spazio se lo crea», ha spiegato Bianco, evidenziando un apporto che non si misura soltanto con il numero dei palloni giocati.
Le scelte offensive e il mercato
Resta aperta anche la possibilità di vedere insieme Rao e Tramoni: «Tutto è possibile. I giocatori forti possono giocare insieme». Sul mercato, invece, l’allenatore ha preferito non esporsi, ribadendo la fiducia nei calciatori attualmente a disposizione. Ha elogiato la prova di Stefano, sul quale la difesa dell’Empoli ha esercitato una marcatura attenta, e quella di Meister, utile nel far salire la squadra.
Bianco ha comunque indicato il profilo tecnico che potrebbe completare il reparto: un attaccante capace di difendere il pallone spalle alla porta e favorire la risalita della squadra. Un identikit che corrisponde a Petagna, ma senza conferme sull’esito della trattativa. «Le trattative di mercato riguardano il club», ha concluso l’allenatore, dicendosi pronto ad accettare qualsiasi decisione della società, dall’arrivo di Petagna a quello di un altro giocatore, fino alla possibilità che non arrivi nessuno.