Le opposizioni consiliari chiedono al sindaco Francesco Persiani una ricostruzione documentata della situazione di Evam, la società di imbottigliamento partecipata dal Comune di Massa. Al centro delle interrogazioni ci sono la gestione finanziaria dell’azienda, i rilievi degli organi di controllo, gli investimenti programmati e le prospettive future della partecipata.
La richiesta arriva dopo anni di polemiche e di domande rimaste aperte. Una nuova interpellanza è stata sottoscritta da Enzo Romolo Ricci, Daniele Tarantino, Giovanna Santi, Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Dina Dell’Ertole e Ivo Zaccagna, esponenti del Pd, del Gruppo misto di minoranza e di Massa è un’altra cosa. I consiglieri chiedono chiarimenti anche sulla ricapitalizzazione da 750mila euro approvata nel 2025 e sull’utilizzo delle risorse messe a disposizione della società.
Il caso delle bottiglie
Tra i punti più delicati dell’interpellanza figura la vicenda di oltre 500mila bottiglie risultate mancanti. Le opposizioni chiedono di ricostruire l’operazione legata al gestore del magazzino e di sapere se Evam disponesse, all’epoca dei fatti o attualmente, di una copertura assicurativa contro il furto.
La minoranza richiama inoltre la richiesta avanzata dal consiglio di amministrazione per ottenere una rettifica della relazione dei revisori e sollecita spiegazioni sulla transazione relativa alle bottiglie del 2022. La questione era stata sollevata anche dalla consigliera del Polo Progressista Daniela Bennati, dopo un accesso agli atti sul bilancio, al quale era seguito l’annuncio di un esposto alla Corte dei Conti.
Bennati aveva posto l’attenzione su un accordo transattivo da 137mila euro per la scomparsa delle bottiglie, chiedendo di verificare eventuali responsabilità. Nella sua più recente interpellanza ha inoltre chiesto chiarimenti sull’ipotesi di privatizzazione della Spa, citando una lettera di intenti firmata con la società Tramite. Secondo quanto riportato nell’atto, l’intesa prevederebbe un periodo di tre anni entro il quale cedere una quota consistente della società di imbottigliamento.
Spese, investimenti e futuro societario
L’iniziativa degli altri gruppi di minoranza amplia l’esame alla gestione complessiva di Evam. Nel mirino sono finite le spese sostenute tra il 2019 e il 2025 per pubblicità, forniture d’acqua a fini promozionali e trasferte degli amministratori. Le opposizioni domandano anche quali risultati abbia ottenuto Fonteviva sui mercati esteri e quale sia il costo dell’attuale vertice aziendale.
Un altro capitolo riguarda il piano di investimenti collegato alla ricapitalizzazione. I consiglieri vogliono sapere a che punto sia il programma e come siano state impiegate le somme ricevute. Alla luce delle criticità indicate, chiedono inoltre perché il sindaco e l’assessore alle Finanze abbiano confermato l’attuale consiglio di amministrazione.
La minoranza sostiene che non siano più sufficienti rassicurazioni generiche e sollecita la disponibilità di atti, dati e risposte puntuali. Evam viene definita un patrimonio della città: per questo, secondo i firmatari delle interrogazioni, i cittadini devono poter conoscere l’utilizzo delle risorse e l’indirizzo che l’amministrazione intende dare alla società.