Toscana

Casette dei pescatori, resta aperto il confronto sul progetto

Italia Nostra e opposizione criticano sede e spesa, mentre il cantiere procede davanti all’ex colonia Ugo Pisa.

Il cantiere delle casette dei pescatori davanti all’ex colonia Ugo Pisa è ormai alle battute finali, ma la scelta della collocazione continua a suscitare critiche. Il confronto riguarda in particolare l’impatto della struttura sulla visuale verso il mare e, più in generale, gli effetti dell’intervento sul paesaggio della costa.

A contestare il progetto sono Italia Nostra e una parte dell’opposizione. La posizione espressa non mette in discussione il sostegno alle attività della pesca, ma si concentra sulla decisione di realizzare le casette proprio in quell’area. Secondo i contrari, la collocazione rischia di rappresentare un sacrificio per il contesto costiero.

Le critiche sulla collocazione

Tra le voci critiche c’è anche il consigliere comunale Ivo Zaccagna, esponente di Massa è un’altra Cosa. Il consigliere ricorda di avere sollevato la questione già nel 2024, quando il progetto era stato oggetto di discussione. Al centro del dissenso resta la posizione delle strutture, considerate capaci di limitare la vista sul mare.

La contestazione riguarda anche il costo dell’intervento. Zaccagna considera la spesa un’occasione che avrebbe potuto essere utilizzata per contribuire al rilancio della zona, mentre il cantiere procede verso la conclusione. Il tema economico si aggiunge così a quello paesaggistico e alimenta il confronto politico e civile sul progetto.

Il cantiere va avanti

Da una parte ci sono coloro che vedono nelle casette un investimento a sostegno della pesca e delle attività collegate. Dall’altra, Italia Nostra e parte dell’opposizione chiedono di valutare con maggiore attenzione la collocazione e le conseguenze sulla costa. Il punto di divergenza non riguarda quindi l’obiettivo di sostenere i pescatori, ma le modalità con cui l’intervento è stato realizzato.

Nel frattempo, i lavori davanti all’ex colonia Ugo Pisa non si sono fermati. Con l’avanzamento del cantiere, la discussione resta aperta tra chi considera l’opera un intervento utile per la pesca e chi teme che la sua presenza produca un ulteriore sacrificio per il paesaggio della costa massese.