La vicenda politica nata dopo il rinvio del Consiglio comunale per la mancanza del numero legale si sposta dal merito della seduta al tema della rappresentanza interna a Forza Italia. A intervenire è Sergio Bordigoni, segretario comunale del partito a Massa e vicepresidente vicario della Provincia, che ha precisato quali siano i soggetti autorizzati a esprimere la posizione ufficiale del movimento.
Il chiarimento della segreteria
La presa di posizione arriva dopo le dichiarazioni di Luca Tonlazzerini, iscritto a Forza Italia, che aveva commentato pubblicamente la seduta consiliare non svolta. Tonlazzerini aveva richiamato il rispetto delle istituzioni e il rapporto di fiducia tra politica e cittadini, sottolineando l’immagine negativa che, a suo giudizio, un’aula vuota può restituire alla città.
Nel suo intervento, l’esponente azzurro aveva sostenuto che i cittadini meritano risposte e non un’aula vuota. Pur senza attribuire responsabilità dirette per l’assenza della maggioranza, aveva ricordato il ruolo del Consiglio comunale come luogo in cui vengono affrontati i problemi della comunità. Da qui l’invito rivolto a tutte le forze politiche, compresa la propria, ad assumere un atteggiamento improntato a maggiore responsabilità.
Bordigoni ha risposto invitando a fare riferimento alla rappresentanza territoriale di Massa e, in particolare, al segretario comunale democraticamente eletto per ogni comunicazione istituzionale a firma Forza Italia. Il chiarimento, ha precisato, non intende limitare il diritto degli iscritti a esprimere opinioni personali, ma stabilire una distinzione tra le valutazioni individuali e la linea ufficiale del partito.
Opinioni personali e linea ufficiale
Secondo la segreteria comunale, le opinioni dei singoli tesserati restano legittime, ma non possono essere presentate come posizioni ufficiali di Forza Italia. A parlare a nome del movimento, ha ribadito Bordigoni, sono la segreteria comunale e gli organismi territoriali democraticamente individuati.
Il confronto, dunque, non entra nel merito delle considerazioni formulate da Tonlazzerini sul rinvio della seduta consiliare. L’intervento della segreteria definisce invece i confini della comunicazione politica, distinguendo tra le iniziative assunte a titolo personale dagli iscritti e le dichiarazioni riconducibili formalmente al partito.