Toscana

Autobotti per l’acqua nei borghi montani in difficoltà

Gaia interviene tra Antona e Altagnana dopo i disagi legati a consumi elevati e sorgenti insufficienti.

Le sorgenti non riescono a soddisfare il fabbisogno e nei borghi montani di Antona e Altagnana, nel territorio di Massa, si registrano disagi nella fornitura di acqua potabile. L’aumento delle presenze, legato alle seconde case e al turismo, ha fatto crescere i consumi proprio in un periodo considerato particolarmente delicato per la gestione del servizio idrico.

Ad Antona, dopo diverse segnalazioni e proteste, l’acqua è tornata nelle abitazioni nella serata di domenica, ma il servizio si è nuovamente interrotto dopo circa un’ora. Per affrontare la situazione, Gaia, la società che gestisce il servizio idrico, ha attivato le autobotti per integrare la disponibilità della sorgente locale e garantire la distribuzione della risorsa nella frazione.

Le difficoltà della rete

Secondo quanto spiegato dalla società, la sorgente di Antona nei giorni scorsi non è stata in grado di coprire da sola il fabbisogno del paese. Tra i fattori indicati ci sono le significative variazioni della popolazione e il conseguente incremento dei consumi, che sottopongono a maggiore pressione le infrastrutture e le risorse disponibili, soprattutto nelle aree collinari e montane.

La gestione del servizio è resa più complessa anche dalle caratteristiche della rete acquedottistica, condizionata dalla morfologia del territorio e dalle infrastrutture presenti nelle zone montane. Gaia ha riferito di essere pienamente operativa e di aver messo in campo le manovre necessarie per assicurare la migliore distribuzione possibile dell’acqua.

Interventi programmati

Ad Antona, inoltre, le perdite sono state individuate e riparate. È già prevista la conclusione dei lavori per la posa della nuova condotta premente, un intervento destinato a rafforzare l’approvvigionamento e a superare in modo strutturale le criticità della frazione. L’opera dovrebbe rendere la fornitura più adeguata alle esigenze del borgo.

Problemi analoghi riguardano Altagnana, dove la criticità è attribuita soprattutto all’aumento dei consumi a fronte di una limitata disponibilità della risorsa idrica. La società ha assicurato un monitoraggio costante, con interventi sia nell’immediato sia sulle cause strutturali del problema.

Gaia ha ricordato anche gli investimenti realizzati negli ultimi anni per la riorganizzazione e l’ammodernamento del sistema acquedottistico, sottolineando che gli interventi strutturali richiedono tempi più lunghi rispetto alla gestione delle emergenze quotidiane. Tra le opere già realizzate viene citato il recupero e il rinnovamento del serbatoio di Resceto.