Valle d'Aosta

Valle d’Aosta, 5 milioni contro i danni della siccità

La Giunta regionale propone indennizzi per animali, pascoli e opere destinate alla disponibilità idrica.

La Regione Valle d’Aosta ha approvato un disegno di legge per sostenere le aziende agricole colpite dalla siccità durante la primavera e l’estate. Il provvedimento mette a disposizione 5 milioni di euro attraverso bonus una tantum, contributi per la désarpa anticipata e finanziamenti destinati agli interventi per migliorare l’approvvigionamento e la gestione dell’acqua.

Il testo sarà sottoposto nei prossimi giorni all’esame delle competenti commissioni consiliari. Una volta approvata la legge, spetterà alla Giunta regionale stabilire con apposite delibere i termini per presentare le domande, la documentazione necessaria, gli importi minimi e massimi, i criteri di priorità e le modalità di erogazione.

Indennizzi per foraggio e alpeggio

La misura principale vale 4,47 milioni di euro ed è destinata a compensare la riduzione della produzione foraggera e l’aumento dei costi sostenuti dalle imprese. Il bonus sarà calcolato in base al numero degli animali e alla superficie aziendale: sono previsti 115 euro per ogni unità di bestiame adulto produttiva, 35 euro per ogni UBA improduttiva, 160 euro per ettaro di prato irriguo e 35 euro per ettaro di pascolo. Gli importi legati ai prati irrigui e ai pascoli potranno essere incrementati in funzione della gravità degli effetti della siccità.

Per determinare il numero degli animali sarà considerata la media dei capi di proprietà nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026. Un ulteriore contributo è previsto per le aziende che, a causa della carenza d’acqua e della minore disponibilità di foraggio, hanno dovuto anticipare la désarpa. L’aiuto ammonta a 2 euro per capo per ogni giorno di anticipo quando l’alpeggio è gestito direttamente dall’impresa e a 2,50 euro quando è affidato a terzi. Il contributo minimo è fissato in 200 euro per azienda, con uno stanziamento complessivo di 10 mila euro.

Investimenti per la disponibilità d’acqua

Il disegno di legge prevede inoltre contributi a fondo perduto, fino al 50 per cento della spesa ammissibile, per acquistare beni strumentali e realizzare opere funzionali all’approvvigionamento, all’accumulo e alla distribuzione dell’acqua destinata alle attività agricole. Il fondo, pari a 500 mila euro, potrà finanziare tubazioni, manichette, raccordi, cisterne, serbatoi, vasche, abbeveratoi, sistemi di distribuzione e relative spese di installazione.

La misura è rivolta alle aziende agricole, ma anche ai proprietari di alpeggi o mayen che non siano titolari o conduttori di un’impresa, purché gli interventi riguardino gli immobili e siano funzionali all’attività agricola o alla monticazione. Sono ammissibili gli investimenti avviati dal 1° giugno 2026 e rendicontati entro il 30 giugno 2027. Restano esclusi, tra gli altri, il trasporto dell’acqua, le forniture occasionali, la manutenzione ordinaria e le spese già interamente coperte da altri contributi.

Destinatarie delle misure sono le imprese attive nella produzione primaria, con sede legale o operativa in Valle d’Aosta, iscritte al registro delle imprese agricole e con fascicolo aziendale aggiornato. Le aziende non devono avere debiti verso la Regione o Area VdA legati ad anticipi degli aiuti dei Programmi di sviluppo rurale 2007/2013 e 2014/2020. Il debito potrà comunque essere estinto anche attraverso la compensazione con il contributo spettante.