La carenza di manodopera nel Vicentino assume i contorni di una crisi strutturale. Secondo gli ultimi dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato Vicenza sulla base delle rilevazioni Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, a settembre il 49,2% delle figure professionali ricercate dalle imprese locali è risultato difficile da reperire.
Il dato riguarda numerosi comparti dell’economia provinciale, dai cantieri alle aziende manifatturiere, dalla logistica all’agricoltura, fino alla ristorazione e all’assistenza familiare. Per Confartigianato, il disequilibrio tra domanda e offerta rende necessario utilizzare anche il lavoro straniero per sostenere la continuità delle attività produttive e dei servizi.
Le difficoltà settore per settore
La situazione più critica riguarda gli operai specializzati dell’edilizia, difficili da trovare nel 79,1% dei casi. Seguono i conduttori di veicoli e macchinari mobili impiegati nei trasporti e nella logistica, con una percentuale del 74,9%.
Nel manifatturiero e nella meccanica la difficoltà di reperimento raggiunge il 71,4% per gli operai. Il valore scende al 62,4% per gli addetti specializzati nella meccanica di precisione, nell’artigianato artistico e nella stampa. In agricoltura e zootecnia la carenza arriva al 56,7%, mentre i conduttori di impianti e gli addetti al montaggio si attestano al 55%. Le maestranze dei comparti alimentare, moda e mobile risultano difficili da reperire nel 54,6% dei casi.
Alla domanda delle imprese si aggiunge quella delle famiglie per l’assistenza e la cura della persona, ambito nel quale la presenza di lavoratori non comunitari viene considerata essenziale. In questo contesto, l’associazione di categoria ha avviato un’attività informativa sulle procedure per assumere personale proveniente dall’estero.
Le procedure per gli ingressi
Il Governo ha programmato i flussi di ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028. Anche nel 2027 aziende e famiglie potranno presentare richieste per assunzioni dall’estero. Gli ingressi riguarderanno il lavoro subordinato non stagionale, compresa l’assistenza familiare, il lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico e il lavoro autonomo.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente per cittadini di Paesi con i quali l’Italia ha sottoscritto accordi di cooperazione in materia migratoria. Per le imprese interessate, la precompilazione delle richieste sul portale del Ministero dell’Interno sarà possibile dalle 9 del 23 ottobre alle 20 del 7 dicembre. L’invio effettivo avverrà poi nelle giornate stabilite per i cosiddetti click day.
Confartigianato contesta questa modalità, ritenendola un meccanismo burocratico eccessivamente rigido, capace di limitare la risposta alle esigenze concrete delle aziende. L’associazione considera quindi il Decreto Flussi uno strumento utile, ma chiede procedure più efficaci per affrontare una carenza di personale che interessa ormai una parte rilevante del sistema produttivo vicentino.