Internazionale

Accordo Ue-Italia sul costo dell’elettricità, intesa vicina

La proposta punta a evitare che l’onere Ets si trasferisca sui valori all’ingrosso, con possibili effetti sulle tariffe

Commissione europea e governo italiano sono vicini a un’intesa sul decreto bollette. L’accordo in fase di definizione punta a ridurre l’incidenza dei costi di generazione da gas sul prezzo complessivo dell’elettricità, nel rispetto delle regole dell’Unione europea.

A Bruxelles, il portavoce per la Concorrenza Ricardo Cardoso ha spiegato che, dopo mesi di discussioni intense e costruttive tra le autorità italiane e la Commissione, si sta delineando un accordo di massima sugli elementi necessari per attuare la misura. La soluzione, ha precisato, resta comunque subordinata alla conclusione delle discussioni tecniche.

Il nodo della misura

Secondo quanto riferito all’Ansa da fonti del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, l’intesa prevede la neutralizzazione del trasferimento sul prezzo finale dell’elettricità del maggior costo del gas legato alla tassazione europea sulle emissioni.

Il meccanismo previsto dal governo italiano riguarda l’Ets, il sistema europeo di tassazione delle emissioni applicato ai produttori di elettricità alimentati a gas. L’ipotesi è di spostare questo onere sulle bollette dei consumatori, evitando però che il suo impatto si traduca in un aumento del prezzo all’ingrosso dell’elettricità.

In Italia il valore all’ingrosso dell’elettricità dipende soprattutto dal costo del gas. Secondo l’impostazione del decreto, la riduzione del prezzo all’ingrosso sarebbe superiore all’aumento della tariffa in bolletta determinato dal trasferimento dell’onere Ets, con un possibile risparmio effettivo per i consumatori.

Il passaggio europeo

Lo spostamento della tassazione sulle bollette necessita dell’approvazione dell’Unione europea, perché il sistema Ets rientra nelle competenze comunitarie. La Commissione sta quindi verificando la compatibilità della misura con le norme Ue in materia di concorrenza e aiuti di Stato.

Il punto centrale dell’intesa, secondo le fonti del Mase, è che il maggior costo del gas dovuto alla tassazione Ets non determini un aumento del prezzo all’ingrosso dell’elettricità. La definizione tecnica dell’accordo dovrà ora stabilire le modalità operative per rendere la misura conforme al quadro europeo.