Nazionale

Forfettario 2027, soglia a 100mila euro e redditi a 35mila

Il Ddl appena trasmesso alla Camera separa i criteri tributari e prevede un’uscita immediata oltre 115mila euro

Il disegno di legge di Bilancio 2027 interviene sulla disciplina del regime forfettario per le partite IVA. Il provvedimento, appena inviato alla Camera per l’iter parlamentare, prevede l’aumento del limite ordinario di ricavi e compensi e introduce una distinzione tra le soglie rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA.

Le modifiche sono contenute nell’articolo 9, commi 2 e 3, dedicato alle variazioni delle aliquote IRPEF e delle soglie del regime agevolato. Trattandosi di norme inserite in un disegno di legge, le disposizioni potrebbero essere modificate durante l’esame parlamentare.

Limite ordinario elevato a 100mila euro

La proposta interviene sul testo unico delle imposte sui redditi e porta a 100mila euro il limite ordinario dei ricavi e compensi per l’applicazione del regime forfettario. L’incremento riguarda la soglia finora fissata a 85mila euro.

Il testo prevede inoltre una modifica alle condizioni di cessazione del regime. In particolare, l’agevolazione cesserebbe di trovare applicazione nello stesso anno in cui i ricavi o compensi superano 115mila euro ai fini delle imposte sui redditi e delle relative addizionali.

Per quanto riguarda l’IVA, invece, la soglia indicata dal Ddl è fissata a 100mila euro. Si delineano quindi due valori distinti: uno per le imposte sui redditi e uno per l’imposta sul valore aggiunto.

La differenza riguarda soprattutto i contribuenti con ricavi o compensi superiori a 100mila euro ma non oltre 115mila euro. In questa fascia, secondo la formulazione del provvedimento, sarebbe superata la soglia prevista per la cessazione nell’anno ai fini IVA, mentre non verrebbe oltrepassato il limite stabilito per le imposte sui redditi.

Il disegno di legge non definisce tuttavia tutti gli aspetti applicativi e il coordinamento tra le due discipline. Saranno quindi necessari ulteriori chiarimenti per valutare gli effetti concreti sulle diverse posizioni fiscali.

Redditi da lavoro dipendente: limite a 35mila euro

Un’ulteriore modifica riguarda i redditi da lavoro dipendente e assimilati. Per il solo anno 2027, il limite previsto dalla disciplina del regime forfettario viene elevato a 35mila euro.

La soglia rileva ai fini dell’accesso o della permanenza nel regime, in presenza delle altre condizioni richieste dalla normativa. A differenza dell’intervento sui ricavi e compensi, questa previsione contiene un riferimento temporale esplicito e si applica esclusivamente al 2027.

In sintesi, il Ddl indica un limite ordinario di 100mila euro per ricavi e compensi, una cessazione nello stesso anno oltre 115mila euro ai fini delle imposte sui redditi e oltre 100mila euro ai fini IVA. Per i redditi da lavoro dipendente e assimilati, il limite sarebbe invece di 35mila euro nel 2027.

Le nuove regole dovranno comunque essere confermate nel corso dell’iter parlamentare. Fino all’approvazione definitiva, soglie e modalità applicative restano quindi suscettibili di variazioni o precisazioni.