Ducati resterà sotto il controllo di Volkswagen almeno per i prossimi tre anni. Secondo un’indiscrezione pubblicata dal Sole 24 Ore, il gruppo tedesco non avrebbe previsto la cessione della casa motociclistica di Borgo Panigale nell’ambito della revisione del proprio portafoglio di partecipazioni.
La posizione sarebbe stata confermata al quotidiano economico dallo stesso gruppo: non sarebbe prevista alcuna vendita della società nel prossimo triennio. La notizia ridimensiona quindi, almeno temporaneamente, le ipotesi circolate nelle ultime settimane su un possibile ritorno di Ducati sotto il controllo di investitori italiani.
Le ipotesi sulla cessione
Il tema era emerso dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Audi, Gernot Döllner, che aveva indicato Ducati tra gli asset sottoposti a valutazione nel quadro del riassetto di Volkswagen. Le indiscrezioni avevano alimentato l’interesse della politica italiana. Dopo una visita allo stabilimento bolognese, il ministro delle Imprese Adolfo Urso aveva auspicato che il marchio potesse tornare pienamente in mani italiane.
Secondo la ricostruzione del Sole 24 Ore, tuttavia, in Germania non sarebbe mai maturata una concreta volontà di vendere la casa motociclistica. Ducati sarebbe stata considerata soprattutto nel contesto della revisione di oltre duemila partecipazioni del gruppo, impegnato a ridurre il portafoglio e a concentrare le risorse sulle attività ritenute strategiche.
I conti della casa motociclistica
La società continua a presentare risultati che le consentono di sostenere autonomamente i propri programmi. Nel 2025 Ducati ha registrato 925 milioni di euro di ricavi, 52 milioni di risultato operativo e ha consegnato 50.895 moto. Sono dati inferiori ai picchi degli anni precedenti, ma indicano una struttura ancora in grado di finanziare gli investimenti.
Il piano industriale prevede infatti circa 100 milioni di euro di investimenti all’anno, per un totale di 500 milioni in cinque anni. Un impegno che rafforza il peso dello stabilimento di Borgo Panigale all’interno del gruppo Volkswagen, in una fase complessa per l’industria automobilistica europea, segnata da dazi, concorrenza asiatica e trasformazioni produttive.
In caso di vendita, il dossier Ducati era stato valutato intorno a 1,25 miliardi di euro, secondo una stima di Bloomberg Intelligence citata dal Sole 24 Ore. Alla luce delle informazioni disponibili, però, l’ipotesi di cessione resta congelata almeno fino al 2029.