Toscana

Disagi tra Grosseto, Livorno ed Elba: corrieri Sda in sciopero

La protesta coinvolge 120 addetti per arretrati, turni prolungati e condizioni di sicurezza contestate.

Centoventi lavoratori della ditta appaltatrice Tris Company, impegnati nelle sedi Sda di Grosseto, Livorno e dell’Isola d’Elba, hanno incrociato le braccia per rivendicare il rispetto degli accordi contrattuali e il pagamento delle somme arretrate. La mobilitazione riguarda il personale addetto alle consegne e nasce, secondo quanto riferito dal Circolo di Rifondazione Comunista Vittorio Stefanini di Grosseto, dalla mancata erogazione degli stipendi.

La vertenza sui salari

Il circolo grossetano ha espresso piena vicinanza ai dipendenti, sostenendo la loro richiesta di ottenere quanto dovuto. Il ritardo nei versamenti, viene sottolineato, sta creando difficoltà a diverse famiglie e mette in luce le criticità del sistema degli appalti nella distribuzione. Secondo Rifondazione, una parte dei costi del lavoro finisce per ricadere direttamente sui conducenti, già alle prese con carichi operativi considerati particolarmente pesanti.

Tra gli aspetti contestati ci sono infatti i ritmi quotidiani e la gestione degli orari. A fronte di un contratto che prevede una giornata lavorativa dalle 8 alle 16.30, con mezz’ora di pausa, i lavoratori riferiscono di dover completare ogni giorno tra 100 e 150 consegne, spesso in aree distanti tra loro e sottoposte a vincoli stringenti. Gli eventuali straordinari, secondo la denuncia del circolo, non verrebbero riconosciuti.

Le condizioni nelle aree di carico

La protesta riguarda anche la sicurezza sul lavoro. Rifondazione Comunista segnala la presenza di otto sole ribalte per cinquanta camion, una situazione che costringerebbe gli operatori a movimentare la merce in mezzo alla strada, utilizzando carrelli di fortuna. In questo contesto, aggiunge il circolo, ai conducenti verrebbero affidate anche mansioni da magazziniere, con un aumento dei rischi di infortunio.

La formazione politica chiede quindi il saldo immediato degli arretrati, il rispetto degli orari previsti dal contratto, la disponibilità di strutture adeguate per le operazioni di carico e lo stop a quelle che definisce forme di sfruttamento nel settore della logistica. Le richieste sono rivolte alla gestione della vertenza che coinvolge i lavoratori della società appaltatrice operativi nei diversi punti Sda tra le province di Grosseto e Livorno.