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Autotrasporto, 105,2 milioni per il gasolio e leasing sospeso

Il provvedimento approvato dal Governo sostiene liquidità e contratti, con aiuti estesi ai comparti agricolo e ittico.

Il decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri introduce nuove misure per sostenere le imprese di autotrasporto colpite dall’aumento dei costi dei carburanti. Il provvedimento, illustrato nei comunicati del Governo e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 22 ottobre 2026, punta a rafforzare la liquidità e a garantire la continuità delle attività, con particolare attenzione ai piccoli operatori e ai padroncini.

Tra gli interventi principali figurano ulteriori risorse per il credito d’imposta sul gasolio, la possibilità di sospendere i canoni di leasing dei veicoli e nuove regole per i contratti di trasporto. Il decreto contiene inoltre misure rivolte alle imprese agricole e ittiche e una modifica agli obblighi di rendicontazione di sostenibilità.

Credito d’imposta e leasing

Per il credito d’imposta relativo all’acquisto di gasolio sono previsti due nuovi stanziamenti: 45,2 milioni di euro per le spese sostenute tra marzo e agosto 2026 e altri 60 milioni per gli acquisti effettuati dal 1° settembre al 5 ottobre dello stesso anno. Le risorse aggiuntive ammontano quindi a 105,2 milioni di euro. Secondo il MIT, la prima tranche si aggiunge ai 21,2 milioni già previsti dal decreto sul bollo.

La misura sul leasing riguarda le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori. Le aziende possono chiedere la sospensione dei canoni fino al 31 marzo 2027, con riferimento in particolare alle scadenze comprese tra novembre 2026 e marzo 2027. Fino alla stessa data è previsto il divieto di revoca delle operazioni di locazione finanziaria e la durata dei contratti viene prorogata per un periodo equivalente a quello della sospensione.

Il decreto interviene anche sui contratti di autotrasporto relativi a prestazioni di durata superiore a trenta giorni. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà pubblicare e aggiornare ogni trimestre i valori percentuali minimi e massimi dell’incidenza del costo del carburante. Nei contratti non stipulati in forma scritta, i valori minimi dovranno essere utilizzati come parametro obbligatorio per il calcolo delle fatture.

Aiuti per agricoltura e pesca

Le misure contro il caro carburanti si estendono alle imprese agricole in possesso dei requisiti previsti. Per i maggiori costi sostenuti dal 1° giugno al 15 ottobre 2026 è riconosciuto un contributo a fondo perduto fino a 45 centesimi per litro, entro uno stanziamento complessivo di 60 milioni di euro. L’erogazione sarà effettuata dall’AGEA mediante accredito diretto sul conto corrente.

Per le imprese della pesca è previsto invece un contributo a fondo perduto pari al 10% della spesa per carburante riferita allo stesso periodo, nel limite complessivo di 10 milioni di euro.

Infine, per gli esercizi finanziari iniziati tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027, sono esonerate dagli obblighi di rendicontazione di sostenibilità previsti dal decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125, le imprese con ricavi netti non superiori a 450 milioni di euro oppure con un numero di dipendenti non superiore a 1.000.