Sabato 17 ottobre 2026, nella sala civica di Palazzolo sull’Oglio, si è svolto l’incontro I Colori di Roberta, promosso per ricordare Roberta Repetto, scomparsa il 9 ottobre 2020, e richiamare l’attenzione sui rischi legati alle sette e alle psicosette. L’iniziativa ha unito la memoria della donna alla sensibilizzazione sulla manipolazione mentale e sulle possibili forme di abuso psicologico.
A ricostruire la figura di Roberta è stata la sorella Rita Repetto, presidente dell’associazione La pulce nell’orecchio. Dagli interventi e dagli scritti lasciati dalla donna è emerso il ritratto di una persona curiosa, intelligente e appassionata, impegnata nel proprio percorso professionale dopo la laurea in Conservazione dei beni culturali. Roberta era anche alla ricerca di un senso più profondo della vita e delle relazioni, una ricerca che la portò a frequentare un Centro immerso nella natura ligure. Quella esperienza ebbe però un esito tragico e lasciò la famiglia alla ricerca di risposte.
Il pericolo della manipolazione
Dopo la morte della sorella, Rita ha avviato un percorso di impegno civile per aumentare la consapevolezza sul fenomeno della manipolazione mentale e offrire strumenti utili a riconoscere i comportamenti di un possibile manipolatore. Nel corso dell’incontro ha sottolineato che le sette non corrispondono necessariamente a immagini stereotipate o a gruppi facilmente riconoscibili: possono nascere anche in contesti apparentemente ordinari, legati alla cucina, al cucito o alla preghiera.
All’appuntamento hanno partecipato il sindaco di Palazzolo Gianmarco Cossandi, gli assessori, insegnanti e la dirigente Elena Vezzoli dell’Istituto comprensivo Aldo Moro di Capriolo. Accanto a Rita erano presenti Riccardo Inverardi, della Galleria Studio f.22, e Marisa Murgia, autrice di una tesi sulla vicenda processuale di Roberta. Il confronto ha offerto l’occasione per discutere dei segnali d’allarme e dei comportamenti che possono indicare una situazione di abuso o condizionamento.
Il coinvolgimento degli studenti
All’accoglienza del pubblico hanno collaborato quattro studenti dell’Istituto Iefp turistico Falcone di Palazzolo: Francesca, Luna, Habiba e Jhon. I ragazzi hanno distribuito i segnalibri realizzati dall’associazione La pulce nell’orecchio, con un disegno di Roberta sul fronte e, sul retro, una sintesi dei comportamenti utili a individuare una possibile situazione di manipolazione.
Per gli studenti l’attività rientra nell’alternanza scuola-lavoro ed è stata accompagnata dalla professoressa Belotti e dal dirigente professor Lazzaroni. L’incontro si è concluso con la visita alla Galleria Studio f.22, dove gli acquerelli di Roberta resteranno esposti fino al 2 novembre. Per Rita, mantenere viva la memoria della sorella significa chiedere maggiore tutela per chi rischia di finire nelle reti di gruppi distruttivi e sostenere l’approvazione di una legge in grado di proteggere le persone esposte alla manipolazione. Ma significa anche ricordare Roberta attraverso ciò che amava e sapeva creare: i suoi colori.