Un’area adibita a discarica abusiva è stata sequestrata a Lido di Spina, nel territorio comunale di Comacchio, al termine di un’attività d’indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Forestale. Una cittadina è stata denunciata a piede libero per gestione illecita di rifiuti, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per individuare eventuali altri responsabili.
La segnalazione e il ritrovamento
L’indagine è partita da una segnalazione presentata agli inizi di ottobre da un privato cittadino, che aveva notato la presenza di rifiuti abbandonati in un’area verde non recintata di via Giovanni Boldini, nelle vicinanze del lido comacchiese. I militari intervenuti sul posto hanno individuato un deposito incontrollato con una quantità stimata in circa 10 metri cubi di materiali di diversa natura.
Nel cumulo erano presenti arredi smontati, pannelli in legno, un divano, calcinacci, componenti meccaniche appartenenti ad autovetture e numerosi sacchi contenenti rifiuti urbani. La varietà dei materiali e le modalità di conferimento hanno portato i Carabinieri Forestali ad avviare verifiche mirate per risalire alle persone coinvolte nell’abbandono.
Documenti nei sacchi e denuncia
Nel corso dell’ispezione dei sacchi indifferenziati, gli investigatori hanno rinvenuto e repertato documentazione personale, tra cui esami medici, bollette di utenze domestiche e verbali amministrativi intestati. Gli elementi raccolti hanno consentito di identificare una donna, denunciata alla Procura della Repubblica di Ferrara per la violazione dell’articolo 256, comma 1, del decreto legislativo 152 del 2006, relativo alla gestione illecita di rifiuti.
Parallelamente, i militari hanno trasmesso una notizia di reato a carico di ignoti ai sensi dell’articolo 255, comma 1, dello stesso decreto, per la condotta di materiale abbandono sul suolo. La distinzione tiene conto degli elementi utilizzati per ricostruire la gestione dei rifiuti e della necessità di accertare chi abbia materialmente effettuato il conferimento nell’area.
L’intera massa dei rifiuti è stata sottoposta a sequestro penale probatorio dall’organo procedente. Contestualmente è stata avviata la procedura di prescrizione ambientale asseverata prevista dall’articolo 318-ter del decreto legislativo 152 del 2006, finalizzata alla bonifica dell’area. Durante gli accertamenti non è stata rilevata la presenza di sostanze speciali pericolose.
Le indagini dei Carabinieri Forestali proseguono per verificare il coinvolgimento di altre persone e completare la ricostruzione delle responsabilità legate all’abbandono dei materiali nel territorio di Comacchio.