Prato (PO)

Sei bische scoperte a Prato in tre settimane

Le verifiche hanno coinvolto appartamenti, circoli e locali, con denunce e sequestri di denaro e attrezzature.

Sono sei le bische clandestine individuate a Prato nell’arco di tre settimane, tra il 2 e il 23 ottobre. Il bilancio è stato reso noto dal procuratore Luca Tescaroli, che ha riferito di operazioni condotte da diverse forze di polizia in appartamenti, associazioni ricreativo-culturali, strutture immobiliari e in un locale destinato al pronto moda.

Secondo quanto emerso dai controlli, le attività erano gestite da cittadini cinesi, mentre tra i frequentatori sono stati identificati anche cittadini italiani, alcuni con precedenti specifici. Oltre al mahjong, nei locali venivano praticati il gioco d’azzardo online e le scommesse clandestine. Numerose persone sono state identificate e denunciate, a vario titolo, per organizzazione e partecipazione al gioco d’azzardo. Ingente il materiale sequestrato.

I primi controlli

Il primo intervento è avvenuto il 2 ottobre in via Castagnoli, nella sede dell’associazione culturale Game, dove sono intervenuti la polizia locale e gli ispettori dell’Agenzia delle dogane. All’interno sono state trovate trenta persone intente a giocare. Gli operatori hanno sequestrato 27 postazioni dotate di monitor, tastiere e cuffie, due computer, tessere e dadi distribuiti su tre tavoli da gioco.

Nel locale sono stati inoltre trovati 3.344 euro in contanti, custoditi in un cassetto nella disponibilità del gestore, e tre libri mastri con annotazioni sulle prenotazioni e sulle ricariche. Il 9 ottobre, invece, la guardia di finanza ha individuato un’altra bisca nell’associazione ricreativo-culturale Lambo Club, in via Torquato Tasso. La struttura, estesa su oltre 200 metri quadrati, era frequentata soprattutto nelle ore notturne e nei fine settimana.

Sequestri e denunce

Il locale disponeva di un sistema di videosorveglianza e l’accesso dal portone principale avveniva dopo l’identificazione tramite videocitofono. I militari hanno trovato tavoli predisposti per il gioco, fiches, carte, tessere da mahjong e sei computer collegati a siti non autorizzati. All’interno sono state identificate dieci persone. Sequestrati oltre 3.400 euro e l’intera attrezzatura.

Il 13 ottobre i carabinieri sono intervenuti in via Gora del Pero, nell’area del Macrolotto, dove un immobile adibito a uffici e protetto da una porta blindata era stato trasformato in una sala da gioco. Sono state identificate sette persone di nazionalità cinese. Il sequestro ha riguardato l’immobile, 30mila euro, 895 tessere per il mahjong, sei mazzi e 217 mazzette di carte da Texas Poker, oltre a 64 dadi.

Nello stesso plesso, nei locali del Pronto Moda Yiyi, al piano terreno, è stata scoperta un’ulteriore sala da gioco. Sempre il 13 ottobre, la polizia locale ha effettuato un accesso in un locale di via Pistoiese, sorprendendo otto persone impegnate in partite a mahjong con puntate in denaro.

L’ultimo intervento è stato eseguito dagli agenti della polizia locale insieme ai carabinieri in via Gradisca, traversa di via Roncioni. All’interno sono stati trovati dieci computer utilizzati per il gioco d’azzardo. Commentando il bilancio, il procuratore Tescaroli ha sottolineato la diffusione del fenomeno nel territorio pratese e la necessità di intensificare l’attività di contrasto, compatibilmente con le risorse investigative disponibili.