E’ stato lo stesso, ormai ex assessore Massimo Mancini, in un lungo post, ad avere chiarito i motivi della propria decisione di lasciare la Giunta di Cernusco sul Naviglio a meno di un anno dalla sua nomina.
Un lungo post di saluto
Mancini ha deciso di uscire pubblicamente oggi, lunedì 15 giugno 2026, dopo un fine settimana in cui le sue dimissioni hanno creato un grande chiasso. Anche perché le sue deleghe sono Bilancio, Commercio, Lavori pubblici e Benessere animale. Non cose da poco per una città da 35mila abitanti.
Le motivazioni sono personali, e lo dico senza formule di rito: la scelta l’ho fatta io, in piena autonomia, condividendola con la mia lista e senza alcuna pressione.
Non è stata una decisione semplice. Sono abituato a portare a termine quello che comincio, e lasciare un incarico a metà, anzi quasi all’inizio, non è nel mio modo di fare. Ho però abbastanza esperienza per riconoscere quando vengono meno le condizioni per lavorare bene.
Sarei comunque reticente se mi fermassi qui.
“Difficoltà nel portare avanti un lavoro coerente con i miei valori liberali”
Ancora Mancini:
Le deleghe che mi erano state affidate, bilancio, sviluppo economico, commercio e lavori pubblici, sono tra le più complesse dell’amministrazione.
Lo sapevo dall’inizio e l’avevo messo in conto. Quello che ho faticato a mettere in conto è stata la necessità di verificare di continuo gli spazi di azione politica per portare avanti un lavoro coerente con i valori liberali che mi hanno sempre guidato.
Non è una critica rivolta a qualcuno: è la descrizione onesta di una difficoltà che con il tempo è diventata incompatibile con la lucidità e la serenità che un ruolo così richiede.
“Veniva meno la lucidità”
L’ex assessore ha spiegato di avere assunto la decisione in piena serenità:
Cernusco è una città evoluta, con standard alti, che chiede competenza, esperienza consolidata e molta umiltà. Sono qualità che chi ricopre un ruolo pubblico dovrebbe sempre saper misurare onestamente con sé stesso.
Quando mi sono accorto che quella lucidità stava venendo meno, ho ritenuto giusto fare un passo indietro, per rispetto verso i cittadini prima di tutto.
Ringrazio la sindaca, che mi ha affidato quelle deleghe accordandomi la sua fiducia, e ringrazio chi ha lavorato con me in questi mesi: i colleghi di Giunta, i dirigenti e i funzionari del Comune, per la professionalità e la dedizione vera. Grazie anche a chi ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro svolto. Il privilegio di servire i cittadini, tutti i cittadini, è un’esperienza che non si dimentica.
Non lo vivo come un addio, ma come un arrivederci.
Tutto quello che ho imparato in questi mesi, sul sistema delle imprese cernuschesi, sull’impatto dei lavori pubblici, sulle dinamiche del commercio locale, sui meccanismi del bilancio comunale e sulle partecipate, non andrà disperso.