Lombardia

Sequestrati 45 chili di pirotecnica a due tifosi israeliani

Erano ospiti in una struttura ricettiva prima del match europeo: per entrambi è scattato il divieto di accesso agli impianti.

Alla vigilia della partita di Conference League tra Atalanta e Hapoel Tel Aviv, le forze dell’ordine hanno sequestrato oltre 45 chilogrammi di materiale pirotecnico all’interno di un bed and breakfast di Bergamo. Il ritrovamento è avvenuto nella mattinata di giovedì 20 agosto, prima dell’incontro disputato in serata alla New Balance Arena.

Gli accertamenti sono stati condotti dai poliziotti della Digos della Questura e dai militari della Compagnia dei Carabinieri di Bergamo. Nel corso dell’attività sono stati individuati fumogeni, petardi e altro materiale esplosivo, ritenuto nella disponibilità di due cittadini israeliani di 42 e 43 anni, presenti in città in occasione della gara e sostenitori dell’Hapoel Tel Aviv.

Il materiale sequestrato

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli artifizi pirotecnici sarebbero stati destinati all’utilizzo durante la partita di Conference League. Il materiale è stato quindi sequestrato dalle forze dell’ordine, mentre nei confronti dei due uomini sono scattati gli accertamenti previsti dalla normativa in materia di sicurezza nelle manifestazioni sportive e di detenzione di materie esplodenti.

I due cittadini israeliani sono stati denunciati per possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive e per omessa denuncia di materie esplodenti. Prima dell’inizio dell’incontro, nei loro confronti è stato inoltre disposto un Daspo della durata di tre anni, con il divieto di accedere agli impianti e ai luoghi interessati dalle manifestazioni sportive secondo quanto previsto dal provvedimento.

Il provvedimento prima della gara

L’intervento si è concluso prima del fischio d’inizio della sfida tra Atalanta e Hapoel Tel Aviv. La scoperta del materiale in una struttura ricettiva della città ha portato all’identificazione dei due ospiti e all’adozione immediata delle misure amministrative e giudiziarie a loro carico. Il materiale rinvenuto, secondo l’ipotesi degli investigatori, avrebbe potuto essere impiegato sugli spalti o nelle aree connesse allo svolgimento della partita.