Lombardia

Atalanta, pari senza reti contro l’Hapoel Tel Aviv

A Bergamo i nerazzurri faticano a costruire e rischiano in più occasioni: il ritorno deciderà l’accesso alla fase campionato.

L’Atalanta non va oltre lo 0-0 contro l’Hapoel Tel Aviv nell’andata dei playoff di Conference League. La gara, disputata alla New Balance Arena di Bergamo il 20 agosto 2026, ha evidenziato le difficoltà di una squadra ancora alla ricerca dei propri automatismi. Gli israeliani, più pronti fisicamente e aggressivi, hanno meritato il pareggio e in alcuni momenti hanno dato l’impressione di poter passare in vantaggio.

Il risultato, alla luce dei novanta minuti, è favorevole ai nerazzurri, che dovranno però ottenere una vittoria nel ritorno, in programma in Ungheria, a Miskolc, oppure imporsi ai calci di rigore per conquistare l’accesso alla fase campionato. Per il nuovo ciclo tecnico non è stato un esordio convincente: la squadra ha costruito poco, ha tenuto ritmi bassi e ha faticato a reagire alla pressione avversaria.

L’Hapoel mette in difficoltà i nerazzurri

Gli ospiti sono apparsi più avanti nella preparazione, avendo già disputato sei partite in più. L’Hapoel ha affrontato la sfida con intensità, mostrando organizzazione e personalità anche sul piano ambientale. La partita è stata inoltre caratterizzata da numerosi falli: il bilancio è stato di 15-10 per gli israeliani, con soltanto due ammonizioni complessive.

L’Atalanta ha avuto il suo principale punto di riferimento in Marco Carnesecchi, decisivo in almeno un’occasione e indicato tra i migliori in campo insieme al portiere avversario Tzur. La squadra di Sarri ha perso Scalvini per un pestone al 26’ e, con l’ingresso di Kristensen, ha continuato a incontrare difficoltà nella costruzione dal basso. Gaetano ha trovato pochi spazi, mentre i terzini sono rimasti prudenti e Zalewski e Raspadori non sono riusciti a incidere.

Le occasioni nel finale

Il primo tempo ha offerto poco sul piano delle opportunità, con un tentativo di Scamacca e un’incertezza di Raspadori tra le rare situazioni degne di nota. Nella parte conclusiva l’Hapoel ha abbassato il ritmo e l’ingresso di Krstovic, dopo circa un’ora di gioco, ha creato maggiore movimento nella difesa ospite.

Nel recupero l’Atalanta ha avuto i suoi momenti migliori, ma Tzur è stato protagonista di una doppia parata che ha conservato lo 0-0. I nerazzurri non hanno quindi fornito una prestazione da vittoria e ora sono attesi da una gara senza appello. In Ungheria servirà un rendimento diverso, in una sfida che stabilirà il passaggio alla fase successiva della competizione.