Bergamo (BG)

Il progetto benefico “Seicento battiti per la Tin” alla 24 Ore di Feltre guidato da Mattia Casse

Dopo la Charity Dinner di aprile a Bergamo, il team guidato dallo sciatore alla manifestazione endurance. A sostegno della Terapia intensiva neonatale del Papa Giovanni

Il progetto benefico “Seicento battiti per la Tin” alla 24 Ore di Feltre guidato da Mattia Casse

Foto di Celeste Valentina

Prosegue con entusiasmo alla 24 Ore di Feltre il percorso di “Seicento battiti per la Tin”, il progetto benefico nato per sostenere la Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della cura dei neonati più fragili.

Dopo la Charity Dinner dello scorso aprile a Bergamo, il secondo appuntamento stagionale ha visto protagonista il team guidato dallo sciatore della Nazionale italiana Mattia Casse alla 24 Ore di Feltre, una delle manifestazioni endurance più importanti del panorama ciclistico italiano.

Per il secondo anno consecutivo, la squadra ha conquistato il primo posto nella classifica charity, chiudendo la competizione al 17° posto assoluto, con 513 giri completati e 949,05 chilometri percorsi in 24 ore.

«Sono due anni che abbiamo iniziato questo percorso e non è ancora finito. Speriamo di continuare su questa strada perché abbiamo tanti progetti in cantiere e siamo molto ambiziosi – dichiara Mattia Casse -. Feltre è stata una bellissima vittoria anche quest’anno. Siamo un gruppo di amici che nella vita condividono una grande passione e che hanno scelto di correre per una causa importante. Facciamo fatica, ma è una fatica che ha un significato e che può davvero portare qualcosa di positivo agli altri».

A Feltre erano presenti alcuni dei sostenitori storici dell’iniziativa, tra cui “Pedalare per la vita” e Perform Sport Medical Center, realtà che continuano a supportare con convinzione un progetto capace di unire sport, solidarietà e attenzione verso il mondo della neonatologia.