Il 23 e il 24 settembre, alla Fiera di Bergamo, torna B2Cheese, la fiera internazionale B2B del settore lattiero-caseario con al centro incoming buyer, relazioni internazionali e nuove opportunità di business. La manifestazione è stata presentata oggi (lunedì 22 hgiugno) a Milano, alla Torre PwC a CityLife.
«B2Cheese nasce come piattaforma professionale dedicata al settore lattiero-caseario – ha detto Francesco Maroni, Project Leader B2Cheese -. In questi anni il territorio ha costruito un patrimonio importante di relazioni, competenze e progettualità attorno al formaggio: oggi vogliamo consolidarlo, mettendo insieme imprese, istituzioni, associazioni, buyer e professionisti internazionali. B2Cheese è un contesto costruito per creare relazioni commerciali reali».
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Bergamo, non un caso
La scelta di Bergamo non è casuale: la Lombardia è una delle aree più importanti per il lattiero-caseario italiano e Bergamo, città creativa Unesco per la gastronomia, rappresenta un punto di sintesi tra produzione, cultura e identità territoriale.
Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, ha spiegato: «La Lombardia è il cuore della produzione lattiero-casearia nazionale: realizza il 46,5 per cento del latte italiano, trasforma oltre la metà della propria produzione in formaggi Dop e genera un valore superiore ai 2 miliardi di euro lungo una filiera virtuosa, etica e profondamente integrata. B2Cheese rappresenta uno strumento strategico per portare questa eccellenza sui mercati internazionali attraverso relazioni commerciali concrete e un programma di incoming buyer qualificato. Bergamo, con le sue Cheese Valleys e una tradizione casearia riconosciuta in tutto il mondo, è la sede naturale per un appuntamento che vuole rendere il formaggio italiano un punto di riferimento sempre più autorevole sui mercati globali. Regione Lombardia sostiene questa iniziativa con convinzione: attrarre buyer internazionali e rafforzare la competitività delle nostre filiere Dop significa investire in un modello produttivo che coniuga innovazione, sostenibilità e identità dei territori».
In questa prospettiva si colloca anche World Cheese Capital, che accompagnerà B2Cheese 2026 ampliando il racconto del formaggio oltre la dimensione fieristica e mettendo in relazione competenze professionali, territori, istituzioni, operatori e pubblico. Il progetto porterà a Bergamo alcuni tra i più autorevoli professionisti del formaggio a livello internazionale: cheese monger, maître fromager, affinatori, produttori, buyer e figure di riferimento già premiate nei principali concorsi mondiali.
Il business al centro di B2Cheese
Il rafforzamento del programma di incoming buyer è uno degli assi strategici di B2Cheese 2026. Il programma è costruito per favorire il contatto diretto tra aziende espositrici, operatori della distribuzione e interlocutori professionali italiani e internazionali, con l’obiettivo di trasformare la partecipazione in fiera in occasioni concrete di business.
Sviluppato in collaborazione con Ice Agenzia, il programma si integra con la rete di relazioni attivata attraverso B2Cheese e il suo ambassador Michaël Belissa, maître artisan fromager e Chevalier de l’Ordre du Mérite Agricole. Una scelta che risponde anche alla crescente complessità dei mercati internazionali. In questo scenario, il programma di incoming buyer si concentra sui principali mercati di interesse per il settore lattiero-caseario, con l’obiettivo di portare a Bergamo operatori qualificati e coerenti con le esigenze delle aziende espositrici.
Accanto ai buyer internazionali, B2Cheese coinvolgerà come nelle scorse edizioni gli operatori nazionali della distribuzione moderna e organizzata: catene della grande distribuzione, supermercati, cash and carry, discount, gruppi distributivi, grossisti, professionisti del catering commerciale e operatori specializzati.
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Fare sistema attorno al formaggio
La presenza di PwC, Ice Agenzia, Bcc Milano, Assolatte e il sostegno delle istituzioni locali e nazionali confermano la volontà di costruire una piattaforma condivisa, capace di accompagnare il settore in una fase di trasformazione e di crescita.
«Il settore lattiero-caseario è un pilastro del Made in Italy, con forte valore economico, produzioni Dop/Igp e export in crescita – ha affermato Danilo Andriani, Partner PwC Italia -. In un contesto ancora volatile ma segnato da maggiore fiducia nelle prospettive di crescita, come evidenziano i dati dell’ultima edizione della PwC Ceo Survey, in Italia i Ceo guardano con maggiore ottimismo sia all’evoluzione dell’economia sia al proprio fatturato, su orizzonti di breve e medio periodo. Per una filiera come quella lattiero-casearia, ciò significa affrontare le sfide del contesto per rafforzare resilienza e capacità di adattamento. In questo scenario, B2Cheese si conferma un appuntamento chiave per valorizzare la filiera e favorire il dialogo tra mercato, territori e aziende».
L’unica fiera italiana B2B per il settore lattiero-caseario
B2Cheese è la fiera internazionale lattiero-casearia per operatori di settore, giunta alla sua quarta edizione. Un format verticale e concentrato in due giornate professionali, per le quali la fiera mette a disposizione novemila metri quadrati tra spazi espositivi, galleria e area congressi.
Carlo Conte, Project Manager B2Cheese, ha spiegato: «Siamo molto orgogliosi di aver promosso già, dal 2019, la prima fiera in Italia per operatori, dedicata alla promozione del prodotto del casaro, il formaggio, e della sua filiera di produzione. Un’opportunità unica per i rivenditori e i distributori di apprezzare e valutare in un contesto eccellente tanta varietà di prodotti lattiero-caseari italiani e stranieri, grazie all’impegno di produttori sempre attenti all’evoluzione e alle esigenze del cliente finale. Torna a Bergamo una manifestazione al traguardo della sua quarta edizione, riconosciuta a livello mondiale, che trova casa nella capitale europea dei formaggi: una fiera sempre ricca di tradizioni millenarie, capace di valorizzare il settore oltre che il territorio. Motivo di grande soddisfazione è, per noi organizzatori, la possibilità di dare ossigeno e visibilità ad una filiera vitale per l’economia e la promozione dell’Italia e delle sue eccellenze».