Servigliano (FM)

A Servigliano Tommasi parla di sport, regole e futuro

L’ex calciatore ha dialogato con bambini e ragazzi sul valore della squadra e della responsabilità

Damiano Tommasi ha incontrato gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado al Teatro Ideale di Servigliano, nell’ambito del sesto Festival Storie. Al centro della mattinata, dedicata al tema dell’etica nello sport, ci sono stati il rispetto delle regole, il valore della squadra, la responsabilità individuale e l’importanza di prendersi cura degli altri.

L’appuntamento si è svolto il 30 ottobre 2026 ed è stato moderato dal giornalista Vincenzo Varagona. Tommasi, ex calciatore, campione d’Italia con la Roma nel 2001 e oggi sindaco di Verona, ha raccontato agli studenti alcuni passaggi della propria carriera e il rapporto tra sport, impegno e vita quotidiana. Il sindaco di Servigliano, Marco Rotoni, ha aperto l’incontro sottolineando il valore del confronto con i più giovani e il significato dell’iniziativa per il territorio.

Lo sport come scuola di vita

Tra gli episodi ricordati da Tommasi c’è stato il ritorno in campo dopo un grave infortunio al ginocchio. Il calciatore ha spiegato che dietro a un gol non ci sono soltanto talento e risultato, ma anche dubbi, paura, allenamenti e mesi di fisioterapia. Da questa esperienza è nata una riflessione sullo sport praticato come luogo di impegno e confronto, dove il lavoro quotidiano può accompagnare la crescita personale. Rivolgendosi agli studenti, Tommasi li ha invitati a coltivare le proprie passioni e a sognare in grande.

Nel dialogo si è parlato anche del ruolo degli adulti. Famiglia, allenatori ed educatori, secondo Tommasi, dovrebbero sostenere i ragazzi senza sostituirsi a loro, aiutandoli a riconoscere ciò che li appassiona e ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Il prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio, ha richiamato invece il legame tra famiglia, comunità e cittadinanza, invitando gli studenti a non voltarsi dall’altra parte davanti a chi ha bisogno di attenzione.

Il valore della squadra e la prevenzione

Una domanda degli studenti ha riguardato il comportamento da tenere con un compagno di squadra poco simpatico. La risposta di Tommasi è stata legata al senso di appartenenza: quando si indossa la stessa maglia, ha spiegato, si lavora per un obiettivo comune e si deve mettere il compagno nelle condizioni migliori per fare bene.

La mattinata ha offerto anche l’occasione per ricordare Flavio Falzetti, calciatore di Norcia scomparso nel marzo 2013 dopo una lunga malattia e fondatore della squadra Life-Ritorno alla vita F.C. Il ricordo ha introdotto il tema della prevenzione e dei controlli medici, con l’invito a non trascurare la propria salute. All’incontro erano presenti anche il capo di gabinetto della Prefettura, Ilaria Tanoni, e alcuni sindaci del Festival. La giornata si è conclusa con le domande degli studenti e gli autografi di Tommasi.