Varazze (SV)

Approvato il restauro della cappella di Casanova a Varazze

Cantiere da 284mila euro subordinato a nulla osta Soprintendenza, dopo cedimento estivo

La Giunta comunale di Varazze ha approvato, nella seduta di venerdì 30 ottobre, il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per il restauro conservativo, la messa in sicurezza e il rifacimento della copertura della cappella situata nel cimitero frazionale di Casanova.

Un intervento da 284mila euro

Il quadro economico complessivo dell’opera ammonta a 284mila euro. Il progetto prevede la ricostruzione e il rifacimento della carpenteria del tetto, il rinforzo del canniccio della volta e la realizzazione dei sostegni necessari per la nuova struttura di copertura.

Tra gli interventi programmati rientra anche il restauro delle murature e degli elementi architettonici che presentano condizioni di degrado. L’obiettivo è ripristinare la struttura e conservarne le caratteristiche, intervenendo su un edificio sottoposto a vincolo monumentale.

Il passaggio dalla Soprintendenza

Il tetto della cappella era parzialmente crollato nell’estate del 2025. Nelle settimane successive l’area era stata messa in sicurezza, consentendo il ripristino della viabilità pedonale e della piena fruizione del cimitero.

Poiché si tratta di un bene tutelato, il progetto approvato in linea tecnica sarà trasmesso alla Soprintendenza per il rilascio del nulla osta. Solo dopo l’autorizzazione il Comune potrà procedere con l’approvazione del progetto esecutivo e con gli ulteriori adempimenti necessari all’avvio dei lavori.

Il Comune prevede di aprire il cantiere nella prossima primavera, compatibilmente con i tempi delle procedure autorizzative. Il sindaco Luigi Pierfederici ha spiegato che la progettazione ha richiesto uno studio tecnico approfondito proprio per rispettare il valore storico e monumentale della cappella e le norme applicabili ai beni vincolati.

L’intervento si inserisce nel piano comunale dedicato alla manutenzione e al potenziamento dei complessi cimiteriali frazionali di Alpicella, Pero e Casanova.