Pistoia (PT)

A Pistoia le grandi arringhe tornano con Immaginati avvocato

Il 10 novembre, tra confronto e scena, saranno rievocate celebri difese e il valore della parola nel processo

Le parole possono diventare uno strumento essenziale per tutelare i diritti inviolabili dell’individuo. È questo il punto di partenza dell’ottava edizione di Immaginati avvocato, iniziativa organizzata dall’Ordine degli Avvocati di Pistoia e dalla Fondazione per la Formazione Forense di Pistoia. L’appuntamento è in programma martedì 10 novembre al Piccolo Teatro Mauro Bolognini ed è aperto a tutta la città.

Il tema scelto è il ruolo dell’avvocato nella tutela dei diritti fondamentali, con particolare attenzione all’uso della parola nell’aula giudiziaria. L’arringa difensiva viene presentata come il risultato di un equilibrio tra retorica, empatia e conoscenza del diritto, attraverso il quale il legale contrasta la pretesa punitiva dello Stato o dell’accusa e svolge la propria funzione di garanzia.

Il confronto sulla parola

Il programma pomeridiano prenderà il via alle 15 con l’incontro dal titolo Curare la parola per custodire i diritti. Al dialogo parteciperanno la magistrata Margherita Cassano, già Prima Presidente della Corte di Cassazione, Federigo Bambi, ordinario di Storia del diritto e membro dell’Accademia della Crusca, Daniela Carpi, ordinaria di Letteratura e fondatrice dell’Associazione Italiana Diritto e Letteratura, Tommaso Greco, ordinario di Filosofia del diritto, e l’avvocata Federica Santinon, consigliera del Consiglio Nazionale Forense.

La giornata proseguirà alle 21 con lo spettacolo teatrale Parole alla difesa, una produzione dei Teatri di Pistoia. La drammaturgia è di Massimo Grigò, le musiche di Omar Cecchi, mentre in scena saranno presenti Beatrice Fedi e Gabriele Giaffreda. Attraverso le loro interpretazioni verranno proposte alcune celebri arringhe tratte da L’avvocato veneziano di Carlo Goldoni e da L’elogio del cane di George Graham Vest.

Dalla letteratura ai processi storici

Tra i testi scelti figura anche la difesa pronunciata da Piero Calamandrei a favore di Danilo Dolci nel 1956. Il percorso proseguirà con un estratto del film del 1962 Il buio oltre la siepe, incentrato sul tema del pregiudizio e, in particolare, del razzismo.

Lo spettacolo affronterà inoltre il processo per stupro del 1978, nel quale fu protagonista della difesa Tina Lagostena Bassi. La vicenda viene indicata come un passaggio rilevante nel riconoscimento dei diritti delle donne e nel dibattito che portò alla legge contro la violenza sessuale. La parte conclusiva sarà dedicata alle fasi iniziali del Processo di Norimberga, considerato l’atto fondativo del moderno diritto penale internazionale.

Il progetto è stato realizzato con il coinvolgimento dell’Ordine degli Avvocati di Pistoia, della Fondazione Caript, presieduta da Luca Gori, e della Fondazione Teatri di Pistoia. L’obiettivo dell’iniziativa è proporre, attraverso il confronto tra studiosi e la rappresentazione scenica, una riflessione sul valore della difesa e sulla responsabilità della parola nei procedimenti giudiziari.