Ferine, opera prima di Andrea Corsini, esplora il confine tra l’istinto primordiale e quello di una madre chiamata a proteggere i propri figli. Il film, girato tra Piemonte e Lombardia, è uscito nelle sale il 5 novembre e sarà presentato domenica 8 novembre alle 21 al Multisala Reposi di Torino, alla presenza del regista e di parte del cast.
Una trasformazione nata dal trauma
La protagonista è Irene, interpretata da Carolyn Bracken, una ricca collezionista d’arte che perde il figlio, avuto da poco attraverso la maternità surrogata, in un incidente provocato dalla fuga di un giaguaro dalla cattività. Sulle tracce dell’animale si mette Dama, interpretata da Caroline Goodall, trafficante di animali esotici.
Il dolore spinge Irene verso una trasformazione progressiva, facendo emergere un istinto animale e assassino. Le vicende delle due donne finiscono così per intrecciarsi fino a condurle verso uno scontro inevitabile. La storia mette al centro il rapporto tra sofferenza, maternità e natura selvaggia, utilizzando il cannibalismo come elemento di genere inserito in un contesto realistico.
Il progetto è l’adattamento dell’omonimo cortometraggio presentato nel 2019 alla Settimana Internazionale della Critica, nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia. La produzione ha ricevuto il sostegno di Film Commission Torino Piemonte. Le riprese piemontesi si sono svolte a Borgo Cornalese, nei pressi di Villastellone, e a Villa Gontero, a Cumiana.
Le location e il lavoro sul set
Corsini ha scelto di ambientare la vicenda in una provincia industriale fatta di campagne, capannoni e ville isolate. Tra i luoghi individuati c’è la casa di Irene, una villa brutalista di Cumiana che il regista aveva già inserito tra i propri riferimenti visivi, pensando però che si trovasse nell’Europa orientale.
Un ruolo centrale è affidato anche alla colonna sonora di Pino Donaggio, autore delle musiche di numerosi film di Brian De Palma. Il regista ha spiegato di aver cercato un equilibrio tra gli elementi del cinema di genere e la componente drammatica, trovando nella vena malinconica delle composizioni un legame con la storia di Irene.
Gli effetti digitali realizzati da Edi, Effetti Digitali Italiani, hanno permesso di ricreare il felino in computer grafica. Nel cast figura inoltre la giovanissima piemontese Elisabetta Caccamo, interprete della piccola Giulia. La sua partecipazione alla serata è prevista, anche se la visione del film resta vietata ai minori di 14 anni.