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Salvini: nuovo nome per la presidenza dell’Anac lunedì in Cdm

Dopo il passo indietro di Altieri, il vicepremier conferma l’annuncio davanti ai giornalisti

Salvini: nuovo nome per la presidenza dell’Anac lunedì in Cdm

Matteo Salvini annuncia che il governo porterà un nuovo nome per la presidenza dell’Autorità nazionale anticorruzione nel prossimo Consiglio dei ministri. Il vicepremier ne ha parlato il 7 novembre 2026, a margine della visita a Eicma, alla Fiera di Milano Rho, rispondendo alle domande sulla successione alla guida dell’Anac.

La proposta, secondo quanto riferito da Salvini, sarà presentata lunedì in Cdm. L’annuncio arriva dopo il passo indietro di Trifone Nuccio Altieri, il cui nome era stato indicato per la presidenza dell’Autorità e aveva alimentato un confronto politico tra maggioranza e opposizioni.

La candidatura ritirata

Altieri è un’ex parlamentare della Lega. In passato ha ricoperto l’incarico di presidente di Invimit e attualmente è presidente di Fincantieri Infrastructure, oltre a essere componente del consiglio di amministrazione di Leonardo. Il suo profilo era stato scelto per un ruolo che richiede indipendenza e autonomia nella vigilanza sulla prevenzione della corruzione.

La vicinanza dell’ex parlamentare al Carroccio aveva però sollevato dubbi da parte delle opposizioni e aperto una discussione sull’opportunità della designazione. La presidenza dell’Anac è così diventata, nel giro di poche ore, un terreno di scontro tra le forze politiche, fino alla rinuncia di Altieri.

Il commento del vicepremier

Interpellato sul ritiro della candidatura, Salvini ha detto di non aver seguito direttamente la vicenda. Il vicepremier ha comunque espresso rammarico per la decisione, definendo Altieri una persona di assoluto livello e sostenendo che, a suo giudizio, possedesse i requisiti necessari per l’incarico.

Salvini ha inoltre apprezzato quella che ha definito la sensibilità politica dell’ex candidato. Senza indicare il nome del possibile successore, ha confermato che la scelta sarà sottoposta al Consiglio dei ministri nella riunione di lunedì. Il nuovo passaggio istituzionale dovrà quindi indicare il profilo destinato a guidare l’Autorità nazionale anticorruzione dopo il ritiro di Altieri.