Ayas (AO)

Cime Bianche, Collé: «Adesso scegliere per il futuro di Ayas»

La candidata sindaca illustra il programma della lista civica e critica il progetto funiviario, tra casa, mobilità e servizi.

La lista civica Ripartire da Ayas, guidata dalla candidata sindaca Lorenza Collé con Claudio Obert candidato vicesindaco, si presenterà alle elezioni comunali del 15 novembre 2026. Al centro del programma ci sono la residenzialità, la viabilità, gli spazi di aggregazione e la tutela dei beni comuni.

Tra le proposte figurano la realizzazione di luoghi attrezzati per la comunità, il miglioramento della mobilità e il recupero del Mulino di Pilaz, che la lista vorrebbe trasformare in un museo dedicato alle tradizioni di Ayas. Il gruppo intende inoltre partecipare con maggiore continuità ai bandi regionali, nazionali ed europei, predisponendo studi di fattibilità per individuare opportunità di finanziamento destinate alle opere pubbliche.

Casa, servizi e mobilità

Uno degli obiettivi indicati da Collé è permettere a giovani e famiglie di continuare a vivere nel comune. La candidata propone di valutare la riconversione delle vecchie scuole inutilizzate e un modello già adottato in Danimarca e in alcuni territori italiani: in caso di interventi edilizi con aumento della volumetria, una parte degli alloggi potrebbe essere destinata alla residenza a prezzi calmierati per un periodo determinato.

Sul turismo, la lista punta ad ampliare i periodi di presenza durante l’anno, ma esclude soluzioni immediate o affidate a un unico grande progetto. Secondo Collé, servono collaborazione tra gli operatori e un percorso graduale per distribuire gli sforzi senza gravare eccessivamente sulle singole attività.

La mobilità viene indicata come una delle priorità, soprattutto durante l’inverno e la stagione sciistica. Nel centro di Champoluc, una delle criticità riguarda le auto che si fermano davanti alla funivia per far scendere i passeggeri. Tra le ipotesi ci sono la regolamentazione dell’area di fronte all’impianto, con l’eventuale presenza della polizia locale, oppure un parcheggio all’ingresso del paese collegato agli impianti da un servizio navetta.

Il programma prevede anche il recupero di spazi pubblici destinati a bambini, ragazzi e anziani. L’obiettivo è creare luoghi gratuiti e accessibili, utilizzabili per attività ricreative e momenti di incontro, in particolare nei mesi invernali. Collé ha inoltre sottolineato la necessità di migliorare la comunicazione dell’amministrazione e di rafforzare il confronto con residenti, associazioni e operatori economici.

La posizione sulle Cime Bianche

Il principale elemento di distanza rispetto alla lista concorrente riguarda il collegamento intervallivo delle Cime Bianche. Collé richiama il doppio regime di tutela dell’area, classificata come Zona Speciale di Conservazione e Zona di Protezione Speciale, e sostiene la necessità di rispettare le norme esistenti. La candidata considera quella zona uno degli ultimi spazi del territorio privi di impianti e strade, dove sono presenti soltanto sentieri.

Secondo la candidata, il progetto funiviario, non accompagnato dalla realizzazione di nuove piste, potrebbe favorire un turismo di passaggio, con visitatori diretti verso altri comprensori e non necessariamente interessati a fermarsi ad Ayas. Collé esprime dubbi anche sull’ipotesi di attrarre flussi dalla Svizzera e segnala i cambiamenti registrati nel paese, tra l’aumento degli investitori stranieri e una maggiore attenzione verso una clientela di lusso.

La lista solleva inoltre interrogativi sulla sostenibilità di questo modello in caso di riduzione della neve e sul futuro delle strutture collegate al turismo sciistico. Sul tema delle risorse idriche, Collé chiede un confronto con le società degli impianti di risalita, che stanno realizzando bacini, ritenendo ancora poco definito il quadro complessivo.

Ripartire da Ayas non si considera in continuità con l’amministrazione uscente guidata da Alex Brunod soprattutto sulla questione delle Cime Bianche, pur escludendo una contrapposizione generale. La lista indica infine la disponibilità al dialogo con l’eventuale minoranza, a condizione che il confronto sia trasparente.

La lista ha programmato tre incontri pubblici: l’8 novembre alle 14 al Rifugio L’Aroula di Cuneaz, il 10 novembre alle 20.30 al Ristorante Cadran Solaire di Antagnod e il 12 novembre alle 20.30 all’Hotel Campagnol di Frachey.