Follonica (GR)

Manni propone una rete di referenti per i quartieri di Follonica

L'iniziativa punta a raccogliere segnalazioni, favorire il dialogo con residenti e amministratori e rilanciare il vigile di zona.

Giacomo Manni, consigliere comunale del gruppo misto, propone di rafforzare il rapporto tra residenti e amministrazione attraverso il progetto Follonica dei quartieri. L’idea, illustrata in un comunicato, nasce dalla convinzione che le dimensioni della città consentano ancora un rapporto diretto tra cittadini e istituzioni.

Secondo Manni, ogni zona di Follonica ha una propria storia, identità ed esigenze specifiche. Tra le questioni citate figurano l’illuminazione delle strade, la presenza di marciapiedi difficili da percorrere, la cura degli spazi verdi e la pulizia di vie e piazze. Il progetto punta a offrire ai residenti riferimenti riconoscibili e occasioni di confronto con il Comune, non soltanto per segnalare problemi, ma anche per contribuire alla ricerca di soluzioni e alla costruzione di proposte.

Referenti per ogni zona

Il fulcro della proposta è l’individuazione di un referente per ciascun quartiere. A questa figura i cittadini potrebbero rivolgersi per rappresentare una difficoltà, avanzare un’idea o segnalare una necessità condivisa. Il referente avrebbe il compito di raccogliere le richieste, sottoporle all’attenzione dell’amministrazione e mantenere il collegamento con i residenti, senza sostituirsi agli uffici comunali né assumere decisioni riservate agli organi istituzionali.

Manni richiama l’esperienza dei consiglieri di quartiere, introdotta durante l’amministrazione guidata da Eleonora Baldi, come possibile punto di partenza. Il modello potrebbe essere aggiornato coinvolgendo consiglieri di maggioranza e opposizione oppure referenti civici scelti sulla base di criteri pubblici e trasparenti. L’obiettivo indicato è costruire un’organizzazione semplice, capace di utilizzare le risorse già disponibili e di rendere più accessibile il rapporto con il Comune.

Ascolto e risposte

La proposta prevede che alle segnalazioni segua un riscontro. Chi presenta una richiesta dovrebbe poter conoscere il seguito ricevuto, gli interventi possibili e gli eventuali ostacoli. Un confronto periodico nella commissione consiliare competente potrebbe servire a verificare le questioni emerse e le risposte dell’amministrazione. Nel percorso, secondo Manni, dovrebbero essere valorizzati anche gli strumenti di segnalazione già attivi, rendendoli più conosciuti e semplici da utilizzare.

Accanto ai referenti, il consigliere ipotizza incontri tra residenti e amministratori per affrontare i problemi e sviluppare iniziative culturali, attività tra generazioni e progetti di valorizzazione degli spazi comuni, con il coinvolgimento delle associazioni locali. Nel progetto rientra anche il ruolo della Polizia Locale: compatibilmente con personale e risorse disponibili, Manni propone di rafforzare i servizi di prossimità, anche attraverso la figura del vigile di quartiere, con finalità di prevenzione e di contatto diretto con la cittadinanza. Il consigliere auspica infine il contributo di tutte le forze presenti in Consiglio comunale, indicando nella cura della città una responsabilità condivisa.