La Regione Emilia-Romagna e Aiop, l’associazione degli ospedali privati accreditati, hanno approvato un accordo di collaborazione valido per il triennio 2026-2028. L’intesa punta a rafforzare l’integrazione tra il sistema sanitario pubblico e le strutture private accreditate, con l’obiettivo di migliorare la risposta ai bisogni di cura.
Tra le principali novità previste dal documento c’è l’introduzione di una lista d’attesa unica per la chirurgia elettiva. I pazienti inseriti nelle liste del sistema pubblico potranno essere indirizzati, quando necessario, anche verso le strutture accreditate. La misura è pensata per contribuire alla riduzione dei tempi di attesa per gli interventi programmati.
Le risorse per il 2026
Per l’anno in corso l’accordo conferma un budget complessivo di circa 335 milioni di euro. La quota più consistente, pari a 252 milioni, è destinata alle attività ospedaliere non di alta specialità. Altri 44,7 milioni sono previsti per le prestazioni di alta specialità, mentre 37,6 milioni saranno destinati all’area della salute mentale.
La collaborazione riguarda l’intero territorio regionale e interessa anche la rete sanitaria di Reggio Emilia. Il documento disciplina inoltre la gestione della mobilità interregionale e prevede il monitoraggio delle cure, con l’obiettivo di verificare l’andamento delle prestazioni e l’utilizzo delle risorse assegnate.
Il percorso tra pubblico e accreditato
Secondo quanto previsto dall’intesa, l’integrazione tra le diverse componenti dell’offerta ospedaliera dovrebbe consentire di utilizzare in modo coordinato le capacità disponibili. L’accesso alle strutture accreditate sarà collegato alla gestione delle liste del sistema pubblico, in particolare per gli interventi chirurgici non urgenti.
L’accordo definisce così il quadro di collaborazione tra la Regione e Aiop per i prossimi tre anni. Oltre alle risorse economiche, il piano stabilisce criteri per il controllo delle attività, per la mobilità dei pazienti tra regioni e per la verifica dei risultati nell’erogazione delle cure.