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Omikron, il 70% dell’azienda di Robassomero passa a Orinko

Via libera dopo l’esame Golden Power: la realtà piemontese produce compound destinati soprattutto all’automotive.

Il governo Meloni ha autorizzato l’acquisizione cinese di Omikron, società con sede a Robassomero specializzata nella produzione di materiali plastici per l’industria automobilistica. Il via libera è arrivato al termine dell’esame previsto dalla normativa sul Golden Power, la disciplina che consente allo Stato di verificare gli investimenti esteri in attività considerate strategiche.

Il gruppo Orinko, quotato alla Borsa di Shanghai, ha quindi perfezionato l’acquisto del 70% del capitale di Omikron per 21,82 milioni di euro. L’operazione era stata annunciata alla fine dello scorso anno e diventa ora definitiva dopo il completamento degli iter autorizzativi in Cina e l’assenso delle autorità italiane. Il restante 30% è rimasto alle società italiane Micca 22 e Investar, che ne detengono quote paritetiche.

La produzione nello stabilimento piemontese

Omikron conta circa 50 dipendenti e ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 33,3 milioni di euro, in calo rispetto ai 41,2 milioni registrati nel 2024. L’azienda non realizza componenti finiti per le automobili, ma compound, cioè miscele di polimeri e additivi progettate per ottenere plastiche con specifiche caratteristiche di resistenza, leggerezza e lavorabilità.

Il prodotto principale è il polipropilene, impiegato soprattutto nel settore automotive, ma anche negli elettrodomestici e in altre applicazioni industriali. L’impianto di Robassomero ha una capacità produttiva dichiarata di 40 mila tonnellate all’anno, elemento che colloca il sito piemontese nella strategia di sviluppo industriale del gruppo acquirente.

L’ingresso del gruppo cinese

Il consiglio di amministrazione di Orinko aveva approvato l’investimento il 23 dicembre 2025, mentre l’accordo era stato reso pubblico il giorno successivo. La conclusione dell’operazione era inizialmente prevista entro il primo semestre del 2026, ma si è concretizzata soltanto a ottobre, dopo il completamento delle procedure richieste dai due Paesi.

Orinko, fondata nel 2008 a Hefei, dispone di sette stabilimenti in Asia e di oltre duemila dipendenti. Nel 2024 il gruppo ha realizzato un fatturato di circa 740 milioni di euro. L’acquisizione di Omikron consente alla società cinese di rafforzare la propria presenza produttiva e commerciale in Europa, con particolare attenzione ai costruttori automobilistici.

Al momento dell’annuncio dell’accordo, i vertici italiani avevano indicato la volontà di garantire continuità gestionale e occupazionale. La governance presenta inoltre una particolarità: nonostante la partecipazione del 70%, Orinko non eserciterà, ai fini contabili, il controllo societario su Omikron, che sarà classificata come società collegata.