Pisa (PI)

Pisa perde sette posizioni nel rapporto sull’ambiente urbano

Rifiuti, mobilità e consumo di suolo tra le criticità segnalate da Legambiente e Sole 24 Ore

Pisa scende al 34° posto nella graduatoria del rapporto 2026 Ecosistema urbano, realizzato da Legambiente e Il Sole 24 Ore. Rispetto alla precedente rilevazione, la città perde sette posizioni nella classifica delle realtà italiane valutate sulla base di diversi indicatori ambientali. Nella stessa graduatoria, Livorno si colloca al 18° posto.

Rifiuti e consumo di suolo

Tra gli aspetti più critici per Pisa figurano la produzione di rifiuti e il consumo di suolo. I dati riportati indicano 787 chilogrammi di rifiuti per abitante, mentre la raccolta differenziata si ferma al 62,5%, un valore inferiore alla media nazionale. La città registra invece una performance positiva per l’estensione della zona a traffico limitato e delle aree pedonali, settore nel quale raggiunge il terzo posto.

Emilia Lacroce, consigliera comunale de La città delle Persone ed esponente di Europa Verde, invita a non concentrarsi soltanto sulla posizione complessiva in graduatoria. Secondo Lacroce, i singoli indicatori mostrano con maggiore chiarezza gli ambiti nei quali è necessario intervenire, a partire dalla riduzione dei rifiuti e dal rafforzamento delle politiche di recupero, riuso e raccolta differenziata.

Trasporto pubblico e urbanistica

Un altro elemento evidenziato nel rapporto riguarda la mobilità. A fronte di un’offerta di trasporto pubblico pari a 61 vetture-km per abitante, l’utilizzo del servizio resta fermo a 78 viaggi annui pro capite. Per Lacroce, il dato segnala che l’aumento dell’offerta non è sufficiente, se non è accompagnato da misure capaci di incentivare concretamente l’uso degli autobus.

Resta inoltre l’allarme per il consumo di suolo, aumentato di 5,5 metri quadrati per abitante tra il 2019 e il 2024. La consigliera collega questo dato alla maggiore esposizione della città al caldo estremo e al rischio idraulico, sostenendo che le scelte urbanistiche previste dal Piano operativo comunale potrebbero aggravare il quadro.

Proprio sul Poc si concentra una richiesta sottoscritta da una quindicina di associazioni e realtà politiche cittadine, indirizzata al sindaco Michele Conti. I firmatari chiedono di conoscere in anticipo il calendario delle discussioni sulle circa 800 osservazioni presentate al piano e sollecitano tempi e modalità di esame tali da consentire a cittadini, comitati e associazioni di seguire i lavori e organizzarsi per partecipare alle sedute.

Tra i sottoscrittori figurano Pisa Depredata, i circoli Arci Alberone e Pace e Lavoro, il Comitato Difesa Alberi Pisa, Cub Pisa, Exploit, Fridays For Future Pisa, Greenpeace Pisa, Insieme per le Piagge, Legambiente, Lipu, Rifondazione Comunista Pisa, Sinistra Per, Tripla E e Una città in comune.