Cinque fontanelli per l’erogazione di acqua e 300 borracce in acciaio sono stati messi a disposizione della Fondazione Maria Assunta in Cielo nei suoi tre centri di riabilitazione. L’iniziativa, denominata Plastic Free-Acqua Bene Comune, interessa le sedi di San Biagio e Barile, a Pistoia, e quella di Pieve a Nievole.
Il progetto nasce con un duplice obiettivo: ridurre il ricorso alla plastica monouso e trasformare la gestione quotidiana dell’acqua in un’attività utile anche sul piano riabilitativo. Le borracce personalizzate saranno destinate a dipendenti e utenti delle strutture, mentre i fontanelli consentiranno di rifornirsi di acqua fresca o a temperatura ambiente, liscia o gassata.
Un investimento sostenuto dai gestori
Il valore complessivo dell’intervento è di circa 15mila euro. Il 90% della spesa è stato coperto da Publiacqua e Acque SpA, sostenitori del progetto. La presentazione si è svolta nella sede della Fondazione MAiC a San Biagio, alla presenza del sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi, della sindaca di Pieve a Nievole Gilda Diolaiuti, dei presidenti di Publiacqua e Acque, Nicola Perini e Simone Millozzi, del presidente della Fondazione don Diego Maria Pancaldo e del direttore generale Alessio Poli.
Secondo le stime della Fondazione, l’introduzione dei fontanelli permetterà di evitare ogni anno l’utilizzo di oltre 100mila bottiglie di plastica nei tre centri. L’intervento è stato presentato come un’azione di tutela ambientale e della risorsa idrica, ma anche come uno strumento per favorire la partecipazione degli utenti alle attività quotidiane.
Acqua e autonomia personale
Don Diego Maria Pancaldo ha spiegato che gli utenti hanno accolto con entusiasmo la possibilità di scegliere autonomamente il tipo e la temperatura dell’acqua. Il riempimento delle brocche da portare nei gruppi durante l’ora di pranzo è diventato, nelle parole del presidente, un momento condiviso e funzionale al percorso riabilitativo.
Per il direttore generale Alessio Poli, il rifornimento d’acqua rappresenta un esercizio quotidiano di autonomia personale e abilità motorie. Un gesto semplice, ha sottolineato, può contribuire a rafforzare la fiducia e l’indipendenza degli utenti. Il progetto viene così collegato alla dimensione ambientale e a quella sociale e sanitaria delle attività svolte dalla Fondazione.
Nicola Perini, presidente di Publiacqua, ha definito il sostegno all’iniziativa coerente con la missione del gestore e con il riconoscimento dell’acqua pubblica come risorsa collettiva e diritto accessibile. L’intervento coinvolge quindi le sedi della Fondazione presenti nei due comuni e mette in relazione riduzione dei rifiuti, utilizzo dell’acqua pubblica e percorsi di inclusione.