È stato rinnovato il protocollo d’intesa tra Zero Spreco, progetto di Aisa Impianti, e Coldiretti Arezzo per contrastare la pratica degli abbruciamenti delle potature. L’accordo consente di richiedere gratuitamente un servizio di compostaggio e cippatura a domicilio, direttamente nel luogo in cui vengono prodotti i residui agricoli e di manutenzione.
Il servizio prevede l’intervento di operatori specializzati individuati da Impresa Verde Arezzo, struttura di Coldiretti incaricata anche della gestione logistica e delle richieste. La prenotazione può essere effettuata tramite WhatsApp al numero 333 2648464. Gli addetti provvederanno a cippare ramaglie, sfalci e potature, trasformando il materiale in una risorsa utilizzabile per il terreno.
Un’alternativa agli abbruciamenti
L’iniziativa interessa al momento il solo comune di Arezzo ed è rivolta a privati e piccole aziende agricole. Per accedere al servizio è necessario disporre di una quantità minima di 5 metri cubi di potature. L’obiettivo è offrire un’alternativa concreta agli abbruciamenti all’aperto, che vengono praticati soprattutto nei cambi di stagione, durante la raccolta delle olive e nelle operazioni di potatura delle vigne.
La combustione dei residui vegetali può produrre fumi contenenti sostanze dannose per la salute e comporta inoltre un rischio di propagazione degli incendi. La cippatura sul posto consente invece di gestire il materiale direttamente nel luogo di produzione, riducendo la necessità di trasporto e favorendo il riutilizzo della biomassa nell’ambito dell’economia circolare.
Con il rinnovo dell’accordo, Zero Spreco ha aumentato il plafond economico destinato all’operazione. La rimodulazione tiene conto, secondo quanto spiegato dai promotori, dell’aumento dei costi di cippatura e del caro carburante, che sta incidendo anche sulle attività agricole. Coldiretti, attraverso Impresa Verde Arezzo, continuerà a occuparsi della raccolta delle richieste e dell’organizzazione degli interventi.
Le valutazioni dei promotori
La presidente di Aisa Impianti, Chiara Legnaiuoli, ha sottolineato che l’aggiornamento della convenzione punta a garantire una maggiore copertura economica in una fase caratterizzata dall’aumento dei costi energetici. L’intervento, ha spiegato, permette di sostenere le imprese agricole e contemporaneamente di limitare una pratica considerata rischiosa per la salute e per la sicurezza antincendio.
Per il direttore di Coldiretti Arezzo, Raffaello Betti, la cippatura direttamente sul terreno rappresenta una soluzione sostenibile per la gestione di potature e ramaglie, soprattutto nei periodi dell’anno in cui aumenta il ricorso agli abbruciamenti. L’accordo punta inoltre a rendere il servizio facilmente accessibile attraverso una procedura di prenotazione immediata e a valorizzare il materiale vegetale come risorsa riutilizzabile nelle attività agricole e di manutenzione.