Dopo i pareri favorevoli del comitato tecnico-scientifico e del Consiglio delle autonomie locali, il nuovo regolamento sugli ecomusei è arrivato all’esame delle Commissioni consiliari competenti del Consiglio regionale del Piemonte. Il provvedimento punta a definire criteri omogenei per il riconoscimento e la gestione degli ecomusei di interesse regionale.
In Piemonte sono attualmente riconosciuti 25 ecomusei: 20 sono gestiti da soggetti pubblici e 5 da realtà private. Si tratta di una rete diffusa dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, oltre che delle tradizioni e della memoria delle comunità locali.
Requisiti e partecipazione
Il regolamento dà attuazione alla legge regionale 3 agosto 2018, n. 13, che disciplina il riconoscimento degli ecomusei del Piemonte. Tra gli obiettivi figurano il rafforzamento della partecipazione delle comunità e la collaborazione tra enti pubblici, associazioni, istituzioni culturali ed educative, scuole, musei, biblioteche, parchi e operatori economici.
Per ottenere la qualifica regionale sarà necessario documentare almeno tre anni di esperienza sul territorio, avere un proprio regolamento e presentare un progetto culturale coerente con l’identità dell’area. Sono inoltre richiesti una sede, almeno uno spazio aperto al pubblico destinato a interpretazione, documentazione e informazione, e un coordinatore tecnico-scientifico con competenze specifiche.
Ogni ecomuseo dovrà dimostrare modalità concrete di coinvolgimento della popolazione nella progettazione, nella gestione e nell’organizzazione delle attività. Il territorio di riferimento dovrà essere omogeneo sotto il profilo paesaggistico, culturale, ambientale e geografico e non potrà sovrapporsi a quello di altri ecomusei già riconosciuti.
Domande e fase transitoria
Le richieste di riconoscimento potranno essere presentate ogni anno dal 1° al 30 settembre. La permanenza dei requisiti sarà verificata ogni tre anni, valutando la continuità delle attività, i progetti realizzati e le iniziative di tutela e valorizzazione del territorio.
Per gli ecomusei già riconosciuti è prevista una fase transitoria. Entro sei mesi dall’approvazione del regolamento dovrà essere presentata una nuova domanda, necessaria a verificare il mantenimento delle condizioni richieste. Concluso l’iter nelle Commissioni e acquisito il parere previsto, il testo potrà essere adottato dalla Giunta regionale.
L’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli ha sottolineato il ruolo degli ecomusei nella trasmissione delle tradizioni e nella valorizzazione delle diverse identità locali, evidenziando il lavoro svolto da enti pubblici, associazioni e soggetti privati sul territorio piemontese.